Cisterna - Miele non tracciato, sequestro dei carabinieri della Forestale

L'attività di produzione avveniva in ambienti non conformi e privi delle autorizzazioni sanitarie e commerciali previste dalla legge, comportando sanzioni amministrative significative per il responsabile.

05 ottobre 2026 13:15
Cisterna - Miele non tracciato, sequestro dei carabinieri della Forestale -
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I Carabinieri Forestali di Cisterna di Latina, insieme al personale dell'ASL, hanno sequestrato 67 confezioni di miele e vari contenitori di propoli privi di tracciabilità e con etichette non veritiere. L'attività di produzione avveniva inoltre in ambienti non conformi e privi delle autorizzazioni sanitarie e commerciali previste dalla legge, comportando sanzioni amministrative significative per il responsabile.

La nota stampa dei carabinieri

Nell’ambito dei servizi finalizzati alla verifica della corretta tracciabilità ed etichettatura dei prodotti agroalimentari, in particolar modo di quelli maggiormente legati al contesto rurale e montano, militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Cisterna di Latina, congiuntamente a personale dell’ASL, hanno effettuato un accertamento presso un soggetto che pubblicizzava la vendita di miele presso la propria abitazione.

L’accertamento ha permesso di verificare, all’interno dell’abitazione, la presenza di n. 67 confezioni di miele da 500 grammi cadauno, regolarmente etichettato, con informazioni che non trovavano però riscontro (inerente alla denominazione del produttore e al numero di lotto) oltre a n. 6 contenitori in vetro di varie grandezze contenente propoli, i quali erano privi di tracciabilità.

Veniva accertato altresì che l’attività di produzione e confezionamento del miele era svolta in ambienti non conformi e con attrezzature non idonee rispetto ai dettami della normativa sanitaria e in assenza delle previste autorizzazioni sanitarie e commerciali.I militari operanti procedevano al sequestro amministrativo del prodotto rinvenuto e contestualmente venivano avvisate le competenti autorità (Comune e ASL).

Al soggetto interessato, venivano contestati gli illeciti amministrativi ai sensi dell’art. 18 del Reg. UE n. 178/2002 (mancata tracciabilità degli alimenti), sanzionato dall’art. 2 del D. Lgs n. 190/2006 (importo da 750,00 a 4500,00 euro) e ai sensi dell’art. 7 del Reg. UE n. 1169/2011 (pratiche sleali di informazione) sanzionato dall’art. 3 del D. Lgs 231/2017 (importo da 3000,00 a 24.000,00 euro)

I militari dell’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri proseguono nelle loro attività di prevenzione e repressione degli illeciti a danno dell’uomo e dell’ecosistema, anche sensibilizzando singoli produttori e imprese a porre in essere le corrette pratiche in materia di informazioni obbligatorie inerenti alla tracciabilità ed etichettatura di prodotti agroalimentari, sottolineando i vantaggi economici, sociali e ambientali derivanti da un corretto trattamento degli stessi. Nel contempo incoraggiano chiunque a segnalare alle Autorità (disponibile il numero di emergenza ambientale 1515) comportamenti ed eventuali presunti illeciti che possono anche solo potenzialmente causare un danno alle risorse ambientali o alla salute.