Cisterna, stalkerizzava la ex. Anche in sede di denuncia, era fuori dal Commissariato ad attenderla.

Ora è in carcere; non aveva accettato la fine della relazione con la vittima.

26 maggio 2026 18:15
Cisterna, stalkerizzava la ex. Anche in sede di denuncia, era fuori dal Commissariato ad attenderla. -
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Stalkerizzava la ex, anche in sede di denuncia, era fuori dal Commissariato ad aspettarla e, intanto, continuava a mandargli messaggi intimidatori. La Polizia di Cisterna ha tratto in arresto e condotto in carcere a Latina un 27enne del posto, che non aveva accettato la fine della relazione con la vittima.

“La Polizia di Stato di Cisterna di Latina ha tratto in arresto, in flagranza di reato, un giovane del 1999, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile del reato di atti persecutori (stalking) nei confronti della propria ex compagna.

L’intervento è scaturito dalla denuncia presentata dalla donna presso il Commissariato di Cisterna di Latina, dove la stessa si era recata in evidente stato di agitazione e preoccupazione per le reiterate condotte moleste e vessatorie poste in essere dall’ex compagno, che non avrebbe accettato la fine della relazione sentimentale.

Durante il colloquio con la donna, gli agenti in servizio al corpo di guardia hanno accertato che il giovane si trovava nelle immediate vicinanze degli uffici di polizia, dove si aggirava con atteggiamento sospetto, monitorando l’area e mantenendo un comportamento tale da alimentare ulteriormente il timore della vittima, che nel frattempo stava continuando a ricevere chiamate sul suo cellulare. Elementi che hanno consentito di delineare una condotta persecutoria in atto.

Dalle verifiche effettuate è inoltre emerso che il soggetto era già destinatario della misura di prevenzione dell’ammonimento del Questore per analoghe condotte nei confronti della stessa persona offesa, ed in particolare per episodi di maltrattamenti che la vittima avrebbe subito durante la convivenza e per i quali aveva già presentato denuncia, circostanze queste  che hanno aggravato il quadro indiziario a suo carico.

Alla luce degli elementi raccolti, il giovane è stato dichiarato in stato di arresto per il reato di atti persecutori aggravati. Dell’arresto è stata informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina che ha disposto la traduzione dell’indagato presso la Casa Circondariale competente, in attesa dell’udienza di convalida.

Si ricorda che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, in ossequio al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato potrà essere definitivamente accertata soltanto con sentenza irrevocabile di condanna.