Come resuscitare il centro di Latina, la proposta 5 Stelle

In una lunga nota con foto, il Gruppo Territoriale del Movimento espone la propria idea progettuale

11 agosto 2026 16:43
Come resuscitare il centro di Latina, la proposta 5 Stelle -
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Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Latina invia il seguente comunicato stampa sul tema della vivibilità del centro cittadino durante i mesi più caldi e sulla necessità di intervenire concretamente per contrastare l’effetto “isola di calore”.
Il GT M5S Latina propone alcune soluzioni immediate e sperimentali, insieme a interventi strutturali, per rendere il centro nuovamente vivibile e frequentato da cittadini, famiglie, giovani e anziani.


In allegato una fotografia realizzata dal GT M5S Latina a supporto delle proposte.
Di seguito il comunicato stampa.

La nota stampa

LATINA, SE VOGLIAMO RIPORTARE LE PERSONE IN CENTRO DOBBIAMO RENDERLO VIVIBILE

IL GT M5S LATINA: «NON POSSIAMO COMBATTERE I CENTRI COMMERCIALI SENZA CREARE UN’ALTERNATIVA»

Latina, 11 agosto 2026 – Se vogliamo che i cittadini tornino a vivere il centro di Latina, dobbiamo prima metterli nelle condizioni di poterlo fare.
È questa la riflessione da cui parte il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Latina, anche alla luce delle preoccupazioni raccolte tra cittadini e commercianti sulla progressiva perdita di frequentazione delle vie del centro.
Quando diciamo che le persone scelgono sempre più spesso i centri commerciali, dobbiamo avere il coraggio di chiederci perché.
Certamente incidono le abitudini, l’offerta commerciale e molti altri fattori. Ma in questi giorni c’è un elemento che non possiamo ignorare: il caldo.
Nelle ore pomeridiane, quando le temperature diventano difficili da sopportare, dove può andare una persona che vuole semplicemente uscire, incontrare qualcuno, passeggiare, prendere un caffè o sedersi a parlare?
Sempre più spesso trova risposta nei centri commerciali, dove ci sono aria condizionata, spazi confortevoli, luoghi dove sedersi e la possibilità di trascorrere qualche ora al fresco.
«Se vogliamo davvero contrastare l’esodo verso i centri commerciali – dichiara Benedetta Malagola, rappresentante del GT M5S Latina – dobbiamo chiederci che cosa stiamo offrendo alle persone nel nostro centro. Non possiamo chiedere ai commercianti di competere con luoghi climatizzati e confortevoli senza rendere altrettanto piacevole e vivibile lo spazio pubblico della nostra città. Il commercio, infatti, non vive soltanto dentro i negozi, ma anche nello spazio che li circonda. Una persona che passeggia, si ferma per un caffè, guarda le vetrine, incontra qualcuno o decide semplicemente di sedersi contribuisce a creare movimento e opportunità per le attività commerciali. Perché, in fondo, vale una regola semplice: gente porta gente».
Un centro frequentato è un centro nel quale anche il commercio ha maggiori possibilità di lavorare.

IL CALDO STA CREANDO UN “LOCKDOWN NATURALE”
Il problema non riguarda però soltanto l’economia.
Latina non può continuare a essere progettata come se il clima fosse quello di venti o trent’anni fa. Le temperature estreme sono sempre più frequenti e la città deve imparare ad adattarsi.
Altrimenti rischiamo un vero e proprio “lockdown naturale”: nessuno vieta ai cittadini di uscire, ma il caldo rende di fatto impossibile farlo per molte ore della giornata.
A pagare il prezzo più alto sono soprattutto bambini, anziani, famiglie e persone fragili.
Un bambino dovrebbe poter giocare in una piazza senza essere costretto a cercare rifugio in un centro commerciale. Una famiglia dovrebbe poter trascorrere un pomeriggio all’aperto. Un anziano dovrebbe poter uscire di casa e trovare un luogo ombreggiato dove sedersi.
«Non possiamo limitarci a dire alle persone di non uscire nelle ore più calde – sottolinea Anna Sacchetti, vice rappresentante del GT Movimento 5 Stelle di Latina –. Se il cambiamento climatico rende più difficile vivere gli spazi pubblici, dobbiamo adattare la città a questa nuova realtà. Le temperature estreme non possono diventare una ragione per rinunciare alla vita urbana. Dobbiamo invece progettare spazi capaci di rispondere alle nuove condizioni climatiche e permettere a bambini, famiglie, anziani e persone fragili di continuare a vivere la città».
In questo senso, l’attuale isola pedonale dovrebbe rappresentare una risorsa.
Ma se nei mesi estivi si trasforma in un’isola di calore, rischia di produrre l’effetto contrario a quello desiderato: invece di trattenere le persone, le spinge altrove.

OMBRA, VERDE E SPAZI PER LE FAMIGLIE

Il Gruppo Territoriale M5S Latina propone quindi all’Amministrazione di valutare interventi immediati e sperimentali, a partire dall’installazione di grandi teli ombreggianti nelle principali vie pedonali e dello shopping.
Una soluzione stagionale e reversibile, da affiancare a un intervento strutturale sul verde urbano attraverso alberi, aiuole, panchine, fontanelle e aree di sosta: è così che avremmo preferito che fossero stati impegnati i 400000 euro spesi invece dall'amministrazione per "riqualificare" l'isola pedonale ricoprendo di resina l'asfalto esistente e poco più.
Nei luoghi più adatti e destinati alle famiglie, il GT M5S Latina propone inoltre di valutare la realizzazione di aree ludiche rinfrescanti, con giochi d’acqua e sistemi di nebulizzazione, nel rispetto delle norme di sicurezza, igiene e manutenzione.
«Non stiamo proponendo di sostituire gli alberi con i teli – chiarisce il GT M5S Latina –. Gli alberi rappresentano la soluzione strutturale che Latina deve perseguire, ma un albero piantato oggi non può offrire ombra domani mattina. Per questo possiamo sperimentare soluzioni temporanee e reversibili che permettano di utilizzare il centro anche nei periodi più caldi e, allo stesso tempo, creare spazi dedicati ai bambini e alle famiglie».


LUOGHI DI SOLLIEVO PER ANZIANI E PERSONE FRAGILI
L’adattamento climatico deve riguardare anche chi vive condizioni di maggiore vulnerabilità.
In questi giorni è emersa la preoccupazione di cittadini anziani che, durante le ore più calde, si trovano a scegliere tra rimanere in abitazioni prive di adeguati sistemi di raffrescamento o uscire senza avere a disposizione luoghi nei quali trovare sollievo.
Il GT M5S Latina propone pertanto di individuare, nei periodi di maggiore emergenza climatica, spazi pubblici climatizzati e accessibili destinati in particolare ad anziani e persone fragili.


GLI SPAZI PUBBLICI NON SI RISOLVONO CON UNA CANCELLATA
La stessa logica deve valere per gli spazi frequentati dai giovani.
Di fronte al problema del bivacco e dei rifiuti nell’area del Palazzo delle Poste, l’Amministrazione ha annunciato la realizzazione di una cancellata nella parte posteriore.
«Una cancellata può impedire un comportamento; non può sostituire la progettazione di uno spazio pubblico – dichiara Benedetta Malagola, rappresentante del GT M5S Latina –. Se quei ragazzi oggi si riuniscono sui davanzali e negli spazi esterni, il problema non sparirà semplicemente spostandoli dall’altra parte del cancello. Se vogliamo affrontarlo davvero, dobbiamo progettare quello spazio. Se l’utilizzo dei davanzali deve essere disincentivato per ragioni di sicurezza, si possono individuare soluzioni specifiche, ma subito sotto si possono creare panchine, alberature, aiuole, cestini e un’illuminazione adeguata. Non si tratta di giustificare il degrado o l’abbandono dei rifiuti, ma di trasformare un problema in un’occasione per migliorare lo spazio urbano».


IL PATRIMONIO PUBBLICO DEVE ESSERE AL SERVIZIO DELLA CITTÀ
Lo stesso principio riguarda il patrimonio pubblico.
L’ex Garage Ruspi è oggi utilizzato dalla Sapienza come spazio di studio e aggregazione per gli studenti, e questo rappresenta un fatto positivo.
Proprio per la sua crescente funzione di riferimento per i giovani, il GT M5S Latina ritiene però necessario ragionare anche sul rapporto tra la funzione universitaria e quella cittadina.
Lo stesso vale per l’ex Banca d’Italia: una parte dell’immobile è stata concessa alla Sapienza, e ricordiamo l'impegno preso dall'Università di restituire alla fruizione pubblica una parte dell'edificio ottenuto in concessione, attraverso la realizzazione di una biblioteca aperta a tutta la città.
Il GT M5S Latina ritiene necessario ragionare sul patrimonio pubblico nel suo insieme, individuando funzioni capaci di rafforzare la vita del centro e creare spazi che rispondano alle esigenze di diverse generazioni.
«Non è una contrapposizione con l’Università – sottolinea Anna Sacchetti, vice rappresentante del GT Movimento 5 Stelle di Latina –. Al contrario, una vera città universitaria deve saper integrare la vita accademica con quella cittadina. Gli spazi devono essere considerati patrimonio della collettività e possono diventare luoghi per i giovani, la cultura, le associazioni, l’aggregazione e la socialità. Una città deve essere capace di far convivere studio, cultura e vita urbana, mettendo a disposizione spazi che possano essere vissuti dalle diverse generazioni».


UNA CITTÀ NON SI PROGETTA SOLO PER ESSERE INAUGURATA
Verde, ombra, commercio, sicurezza, socialità, giovani, anziani e accessibilità non sono questioni separate.
Sono parti di una stessa idea di città.
Il Gruppo Territoriale M5S Latina chiede quindi all’Amministrazione comunale di aprire un confronto concreto sulla vivibilità estiva del centro e sulla progettazione degli spazi pubblici, valutando interventi immediati come l’ombreggiamento stagionale delle vie pedonali, le aree ludiche rinfrescanti e gli spazi di sollievo per anziani e persone fragili.
Parallelamente, serve una strategia strutturale per il verde urbano, le aree di sosta, la socialità e l’utilizzo del patrimonio pubblico.
Il GT M5S Latina vuole ribadire ancora una volta il proprio metodo: non limitarsi a denunciare ciò che non funziona, ma proporre soluzioni concrete e realizzabili.
«Latina ha bisogno di una visione – conclude Anna Sacchetti, vice rappresentante del GT Movimento 5 Stelle di Latina –. Non possiamo affrontare ogni problema con un intervento isolato: una cancellata da una parte, una panchina dall’altra, un albero altrove. Dobbiamo progettare gli spazi tenendo insieme le diverse esigenze della comunità. Una città non si progetta soltanto per essere inaugurata. Si progetta per essere vissuta».