Comune di Aprilia: “no a regali o utilità e regole rigide per l’utilizzo dei social media”. La Commissione aggiorna il nuovo codice di comportamento per i dipendenti.

“No a regali o utilità e regole rigide per l’utilizzo dei social media e nei rapporti con i mezzi di informazione”. Le Commissarie Straordinarie del Comune di Aprilia si riuniscono e con una deliberaz...

A cura di Redazione
24 ottobre 2025 10:33
Comune di Aprilia: “no a regali o utilità e regole rigide per l’utilizzo dei social media”. La Commissione aggiorna il nuovo codice di comportamento per i dipendenti. -
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“No a regali o utilità e regole rigide per l’utilizzo dei social media e nei rapporti con i mezzi di informazione”. Le Commissarie Straordinarie del Comune di Aprilia si riuniscono e con una deliberazione Commissariale di giunta (la n° 27 del 22 ottobre 2025) aggiornano e adottano la prima bozza del nuovo Codice di Comportamento per i dipendenti, in linea con le nuove linee guida emanate dall’ANAC. Un documento di 32 pagine, composto da 17 articoli - che per 15 giorni sarà sottoposto a consultazione e poi sarà integrato e approvato - dove vengono elencati i comportamenti da adottare per la “prevenzione e repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”.

Oltre alle regole generali, ci sono anche disposizioni particolari per i dirigenti comunali ed indicazioni sul comportamento che deve essere adottato “nei rapporti privati, comprese le relazioni extralavorative con pubblici ufficiali nell’esercizio delle loro funzioni. “Il dipendente non sfrutta, né menziona la posizione che ricopre nell’amministrazione per ottenere utilità che non gli spettino e non assume nessun altro comportamento che possa nuocere all’immagine dell’amministrazione”.

Un articolo del regolamento viene dedicato ai “regali, compensi e altre utilità”: "il dipendente - si legge - non chiede, né sollecita, per sé o per altri, regali o altre utilità; non accetta, per sé o per altri, regali o altre utilità, salvo quelli d’uso di modico valore effettuati occasionalmente nell’ambito delle normali relazioni di cortesia e nell’ambito delle consuetudini internazionali.

Sull’”utilizzo delle tecnologie informatiche”, l’Articolo 11-ter precisa quanto segue:

“L'utilizzo di account istituzionali è consentito per i soli fini connessi all'attività lavorativa o ad essa riconducibili e non può in alcun modo compromettere la sicurezza o la reputazione dell'amministrazione.

Nell’utilizzo dei propri account di social media, il dipendente utilizza ogni cautela affinché le proprie opinioni o i propri giudizi su eventi, cose o persone, non siano in alcun modo attribuibili direttamente alla pubblica amministrazione di appartenenza.

In ogni caso - si legge ancora - il dipendente è tenuto ad astenersi da qualsiasi intervento o commento che possa nuocere al prestigio, al decoro o all'immagine dell'amministrazione di appartenenza o della pubblica amministrazione in generale.

Al fine di garantirne i necessari profili di riservatezza le comunicazioni, afferenti direttamente o indirettamente il servizio non si svolgono, di norma, attraverso conversazioni pubbliche mediante l'utilizzo di piattaforme digitali o social media. Sono escluse da tale limitazione le attività o le comunicazioni per le quali l'utilizzo dei social media risponde ad una esigenza di carattere istituzionale.

Nei codici di cui all'articolo 1, comma 2, le amministrazioni si possono dotare di una "social media policy" per ciascuna tipologia di piattaforma digitale, al fine di adeguare alle proprie specificità le disposizioni di cui al presente articolo. In particolare, la "social media policy" deve individuare, graduandole in base al livello gerarchico e di responsabilità del dipendente, le condotte che possono danneggiare la reputazione delle amministrazioni.

Fermi restando i casi di divieto previsti dalla legge, i dipendenti non possono divulgare o diffondere per ragioni estranee al loro rapporto di lavoro con l'amministrazione e in difformità alle disposizioni di cui al decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 33, e alla legge 7 agosto 1990, n. 241, documenti, anche istruttori, e informazioni di cui essi abbiano la disponibilità”.

“In relazione alla complessa procedura di approvazione del presente aggiornamento, si ritiene opportuno adottare una prima bozza del Codice per poi procedere - alla sua pubblicazione sul sito dell’Ente, allo scopo di porlo in consultazione, per  15 giorni, mediante procedura aperta alla partecipazione dei cittadini e dei portatori di interessi”.

“..esaurita la fase di consultazione aperta, il Segretario Generale effettuerà l’istruttoria sulle eventuali osservazioni/integrazioni proposte e procederà all’elaborazione della conseguente ulteriore stesura del predetto Codice per sottoporlo al parere dell’Organismo di Valutazione dell’Ente; acquisto anche tale ultimo parere, la successiva stesura definitiva predisposta dal Segretario Generale verrà trasmessa al presente Organo esecutivo per l’approvazione conclusiva del nuovo Codice di comportamento del Comune di Aprilia”.

Codice di comportamento integrativo dei dipendenti del Comune di Aprilia

ADOZIONE DELLA PRIMA BOZZA DEL NUOVO CODICE DI COMPORTAMENTO DEL COMUNE DI APRILIA

 

 

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