Con una pistola clandestina e parti di auto rubate: 45enne di Sonnino in arresto
Carabinieri, durante un consueto servizio di controllo del territorio, avendo notato che nel cortile dell’abitazione dell’indagato, vi erano due veicoli completamente cannibalizzati
Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri del Comando Stazione di Sonnino hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un uomo di 45 anni del posto già noto alle forze di polizia, per detenzione di armi clandestine. I Carabinieri, durante un consueto servizio di controllo del territorio, avendo notato che nel cortile dell’abitazione dell’indagato, vi erano due veicoli completamente cannibalizzati, un’autovettura ed un motociclo, hanno deciso di intervenire, rintracciando l’uomo. Da più approfondite verifiche sui veicoli è emerso come gli stessi fossero entrambi privi dei rispettivi numeri di telaio. Inoltre, all’interno dell’autovettura, i militari dell’Arma hanno inoltre rinvenuto la targa abbinata ad un altro veicolo, risultata oggetto di appropriazione indebita. Tenuto conto di quanto accertato, ritenendo che anche nell’abitazione potessero esservi ulteriori oggetti quantomeno di dubbia provenienza, i Carabinieri hanno approfondito gli accertamenti, eseguendo una perquisizione domiciliare, durante la quale hanno rinvenuto nella disponibilità dell’indagato una pistola “scacciacani” marca BBM, ritenuta clandestina, in quanto priva di tappo rosso e modificata, poiché munita di canna in alluminio rigata, un proiettile calibro 7,65 perfettamente compatibile con il serbatoio della citata pistola, nonché una parte di una pistola calibro 9, tutto sottoposto a sequestro, unitamente alle parti dei veicoli di cui sopra. Per quanto sopra, i Carabinieri hanno arrestato, in flagranza di reato, l’uomo per i delitti di detenzione di arma clandestina, denunciandolo, inoltre, in stato di libertà, per il reato di riciclaggio. Proseguiranno le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina, diretta dal Dott. Gregorio Capasso, anche al fine di stabilire la provenienza dell’arma e l’eventuale suo utilizzo in occasione di eventi pregressi. Al termine delle formalità di rito, l’indagato è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa della convalida dell’arresto con rito direttissimo, come da richiesta avanzata dalla competente Procura della Repubblica.
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