Concessione del campo negata al Csp Aprilia, la Curia Vescovile: “il contratto di locazione scaduto dal 2024”.

Mancato rinnovo della concessione del campo per la squadra di calcio Centro Sportivo Primavera Aprilia. La Curia Vescovile di Albano fornisce dei chiarimenti sulla vicenda, dopo le polemiche sollevate...

02 agosto 2025 12:43
Concessione del campo negata al Csp Aprilia, la Curia Vescovile: “il contratto di locazione scaduto dal 2024”. -
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Mancato rinnovo della concessione del campo per la squadra di calcio Centro Sportivo Primavera Aprilia. La Curia Vescovile di Albano fornisce dei chiarimenti sulla vicenda, dopo le polemiche sollevate dalla società che, quest’anno, ha rinunciato all’iscrizione al campionato. “Il campo, in realtà, è di proprietà della parrocchia San Michele Arcangelo e non della Diocesi. - precisa la Curia Vescovile - Il contratto di locazione con il Csp Aprilia era già scaduto dal 2024 e l’uso del campo è concesso in uso gratuito il campo per un ulteriore anno. “Sorprende ora – spiega monsignor Franco Marando - la reazione della società sportiva che lascia intendere di essere stata colta di sorpresa da tale richiesta”.

“La parrocchia San Michele Arcangelo di Aprilia - si legge -  aveva sottoscritto con la società sportiva un contratto di locazione, giunto alla sua scadenza naturale nell'anno 2024. La società sportiva ha quindi utilizzato il campo nella perfetta consapevolezza che con la chiusura della stagione calcistica 2023-2024 il contratto sarebbe giunto al termine.

Successivamente, nonostante la stessa società si sia dimostrata interessata all'acquisto del campo, la compravendita non si è perfezionata per il mancato raggiungimento di un accordo tra le parti. La parrocchia, per venire incontro alle esigenze della società sportiva, e con mero spirito di solidarietà, ha concesso in uso gratuito il campo per un ulteriore anno con un contratto di comodato avente scadenza il 30/05/2025. A tale data la parrocchia, nel pieno rispetto degli accordi contrattuali, ha richiesto la restituzione del campo”.

«Sorprende – spiega monsignor Franco Marando, parroco di San Michele Arcangelo – la reazione della società sportiva che lascia intendere di essere stata colta di sorpresa da tale richiesta. Il rilascio programmato contrattualmente era infatti previsto in prima battuta addirittura nella primavera del 2024. La società avrebbe quindi avuto tutto il tempo di organizzarsi senza far ricadere sulla parrocchia la responsabilità dell'attuale mancanza di strutture.

Per ciò che attiene infine la dichiarata ‘donazione’ del campo da parte della "proprietà del centro sportivo" in favore della parrocchia, la stessa non ci risulta documentata tant'è che, in base alle informazioni in nostro possesso, l'opera venne realizzata da don Antonio Muraro, allora parroco, con la collaborazione dei parrocchiani”.