Confiscati beni per 700mila euro ad un imprenditore di Pomezia. Sequestri anche ad Aprilia.

L’operazione è stata condotta dalla Guardia di Finanza.

24 giugno 2026 12:50
Confiscati beni per 700mila euro ad un imprenditore di Pomezia. Sequestri anche ad Aprilia. -
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Reati fiscali, confiscati beni per 700mila euro ad un imprenditore di Pomezia. Quattro immobili sono stati individuati e sequestrati ad Aprilia. L’operazione è stata condotta dalla Guardia di Finanza, su delega della Procura di Velletri. Le fiamme gialle hanno eseguito un decreto di confisca definitiva nei confronti di una società di capitali con sede a Pomezia, emesso dalla Procura Generale della Corte d’Appello di Roma a chiusura di un iter giudiziario conclusosi con una sentenza di condanna irrevocabile. La confisca, come detto, ha interessato 4 unità immobiliari situate nel Comune di Aprilia e riconducibili al rappresentante legale dell’impresa.

“L’accusa è di indebita compensazione di crediti IVA inesistenti, un reato insidioso, che arreca un duplice danno alla collettività: da un lato determina un immediato mancato gettito per l’Erario, dall’altro inquina il mercato, garantendo all'impresa che evade un indebito vantaggio competitivo a discapito degli operatori economici rispettosi delle regole.

L’attività investigativa, delegata dalla Procura della Repubblica di Velletri e condotta dai militari della Compagnia di Pomezia, ha permesso di accertare come l’ente societario avesse abbattuto il proprio debito erariale attraverso l’esposizione di crediti tributari fittizi, artificiosamente generati al solo fine di eludere il versamento delle imposte dovute.

Le risultanze delle indagini economico-finanziarie hanno consentito di ricostruire puntualmente l’entità del profitto del reato, determinando l’emissione del provvedimento ablatorio da parte dell’Autorità Giudiziaria.

In particolare, la confisca – eseguita anche per equivalente – ha interessato 4 unità immobiliari site nel Comune di Aprilia, riconducibili al rappresentante legale dell'impresa.

L’intervento testimonia il costante presidio assicurato dal Corpo a contrasto dei fenomeni di frode IVA e dell’illecito utilizzo di crediti d'imposta fittizi, condotte che sottraggono ingenti risorse finanziarie allo Stato e alla collettività”.