Controlli contro il bracconaggio da Aprilia al sud pontino: denunce e sequestri
Controlli contro il bracconaggio da Aprilia al sud pontino: denunce e sequestri negli ultimi mesi, ad opera della Forestale dell’Arma dei Carabinieri. L’attività ha interessato numerosi comuni della p...
Controlli contro il bracconaggio da Aprilia al sud pontino: denunce e sequestri negli ultimi mesi, ad opera della Forestale dell’Arma dei Carabinieri. L’attività ha interessato numerosi comuni della provincia di Latina, indistintamente da nord a sud, e tutti i reparti dipendenti dal Gruppo Carabinieri Forestale (tra cui Aprilia, Latina, Pontinia, Sabaudia, Sperlonga ed anche l’isola di Ponza). Denunciare in tutto 20 persone. 15 sono state le armi sequestrate e 14 i richiami elettroacustici vietati. 39, infine, le persone sanzionate per illeciti di natura amministrativa.
“L’attività dell’articolazione forestale dell’Arma dei Carabinieri ha operato, negli ultimi mesi, anche nel delicato ambito dell’attività di contrasto al fenomeno del bracconaggio. La stagione venatoria si è conclusa, ma le attività di controllo sono iniziate già durante la fase di migrazione, soprattutto dell’avifauna selvatica (periodo che va da ottobre fino alla prima decade di dicembre).
Gli accertamenti del NIPAAF e dei Nuclei Carabinieri Forestale hanno riguardato, più frequentemente, l’esercizio della caccia con l’utilizzo di mezzi vietati, in particolare con l’ausilio di richiami a funzionamento meccanico, elettromagnetico o elettroacustico.
Si è verificato infatti che i soggetti sorpresi dai militari, intenti ad esercitare l’attività venatoria fossero in possesso, oltre che del fucile, anche di richiami elettronici, severamente vietati. Mediante la riproduzione del canto di determinate specie i cacciatori riescono infatti più agevolmente ed illecitamente nel loro intento di attrarre l’avifauna e sorprenderli. In altre occasioni sono stati denunciati cacciatori per aver esercitato l’attività venatoria in aree naturali protette come le Zone di Protezione Speciale (ZPS) ove l’attività è vietata.
Effettuati anche accertamenti presso mostre di scambio ornitologico con l’individuazione di esemplari di piccola avifauna (come il cardellino) privi di anello identificativo e pertanto catturati illegalmente in natura con conseguente denuncia per detenzione di avifauna particolarmente protetta”.
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