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Controlli della Polizia alla stazione Termini di Roma: 6 persone in manette per rapina, 2 di loro erano borseggiatrici nella Metro A.

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Sempre alta l’attenzione della Polizia di Stato in tutta l’area della stazione Termini di Roma. Gli investigatori del Commissariato Viminale, nel corso di un servizio specifico nella metropolitana, hanno tratto in arresto due donne, di origini sudamericane, di 25 e 27 anni, poiché gravemente indiziate del reato di furto pluriaggravato in concorso. Nello specifico, giunti sul posto, gli operatori sono stati avvicinati da due guardie giurate che avevano bloccato due donne che avevano perpetrato un furto ai danni di una signora, asportandole un portafoglio contenente 300 euro. I poliziotti le hanno identificate e arrestate perché gravemente indiziate di furto pluriaggravato in concorso. L’arresto è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

Sempre gli agenti del Commissariato Viminale hanno arrestato un 40enne, italiano, gravemente indiziato del reato di tentata rapina aggravata. 

In particolare, i poliziotti, transitando in via Gioberti, hanno notato un uomo che stava passeggiando in direzione di via Giolitti con in mano una spranga di ferro; contestualmente, dal verso opposto, stava arrivando una suora e l’uomo, vedendola, le ha inizialmente sbarrato la strada, minacciandola di ammazzarla se non gli avesse dato denaro, poi ha iniziato a brandire l’arnese con il chiaro intento di colpirla.

Gli investigatori sono immediatamente intervenuti riuscendo, con non poca difficoltà, a far desistere l’uomo, bloccandolo e disarmandolo; gli operatori lo hanno identificato per un 40enne italiano e lo hanno arrestato perché gravemente indiziato del reato di tentata rapina aggravata.

Sono stati invece i poliziotti del Commissariato Celio ad arrestare un cittadino italiano di 45 anni e un tunisino di 47 per il reato di tentata rapina aggravata in concorso. In questa occasione, gli agenti, durante il servizio di controllo del territorio, transitando in via del Viminale, hanno notato i due uomini strattonare violentemente a terra una ragazza e, alla vista dell’autovettura di servizio, darsi a precipitosa fuga. Gli agenti sono riusciti immediatamente a raggiungerli e a bloccarli. La giovane aggredita, una 21enne originaria dell’Estonia, ha raccontato di essere stata, poco prima, avvicinata dai due uomini in via G. Amendola, con la scusa di chiederle che ore fossero.

Al momento di prendere il telefono dalla tasca dei pantaloni per visionare l’ora, la ragazza è stata bloccata dai due e derubata del telefono. La vittima è riuscita però a riprendere il possesso del suo cellulare e ha tentato di scappare, ma i due si sono scagliati contro di lei strattonandola per terra con violenza. A questo punto, uno di loro l’ha nuovamente fermata e bloccata a terra, mentre l’altro ha tentato di strapparle di nuovo il cellulare senza riuscirci.

Era invece libero dal servizio l’investigatore del commissariato Viminale che, in via Amendola, ha riconosciuto un 50enne algerino sospettato di aver appena rapinato un cellulare ad una turista. Un amico della vittima aveva anche tentato di bloccare l’odierno indagato ma lo stesso, per assicurarsi la fuga, lo aveva minacciato con un coltello. L’uomo era comunque riuscito a recuperare il cellulare dell’amica anche se per farlo era rimasto leggermente ferito.  Il coltello è stato poi sequestrato dal poliziotto. Al termine degli atti di rito il 50enne è stato condotto in carcere a disposizione della Magistratura ha trovato.

L’Autorità Giudiziaria ha convalidato  tutti gli arresti.

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