Controlli nelle stazioni: oltre 1.800 persone identificate

1838 persone identificate; 2 persone arrestate; 4 persone deferite all’ AutoritàGiudiziaria  in stato di libertà; 147 le unità impiegate nelle attivitàdi controllo nelle stazioni ferroviarie di cui 12...

A cura di Redazione
26 aprile 2019 17:04
Controlli nelle stazioni: oltre 1.800 persone identificate -
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1838 persone identificate; 2 persone arrestate; 4 persone deferite all’ Autorità
Giudiziaria  in stato di libertà; 147 le unità impiegate nelle attività
di controllo nelle stazioni ferroviarie di cui 12 impiegate in servizio antiborseggio in abiti civili; 26 pattuglie impegnate a bordo treno
per i 67 treni scortati; 7 le contravvenzioni
elevate in materia ferroviaria ed 1 minore rintracciato ed affidato alla
propria famiglia.

Questi
i risultati delle attività compiute dal Compartimento Polizia Ferroviaria per
il Lazio negli ultimi due giorni.

I
due  arresti sono avvenuti nella serata
di ieri 25 aprile  quando due cittadini
stranieri, con numerosi precedenti specifici, sono stati notati da una
pattuglia della Polizia Ferroviaria mentre all’interno della stazione di Roma
Termini seguivano dei gruppi di turisti.

L’attenzione
dei due malintenzionati è caduta, in particolare,  su un turista che indossava una collana
d’oro. Giunto il momento propizio i due malviventi passavano all’azione
cercando di strappare dal collo della vittima la collana d’oro colpendolo più
volte al volto.

L’immediato
intervento degli agenti della Polizia Ferroviaria interrompeva l’azione
criminale, bloccando i due stranieri e traendoli in arresto per il reato di rapina
aggravata. Nella mattinata odierna i due saranno sottoposti a giudizio innanzi
ai giudici del Tribunale di Roma  .

Il
rintraccio di un minore in difficoltà, alla vigilia della festività del 25
aprile, ed il suo affido alle braccia della mamma, è invece il risultato
dell’azione dei poliziotti della Polizia Ferroviaria di Roma Termini che, su
segnalazione di un capotreno, si prendevano cura di un giovane viaggiatore,
chiaramente disorientato. Le immediate investigazioni compiute, rese difficoltose
proprio dallo stato di disorientamento del giovane, consentivano comunque di
appurare che il ragazzo si era allontanato nello stesso pomeriggio dalla
propria casa in Umbria facendo perdere le proprie tracce.

Avvisati
i genitori che, nel giro di poche ore, potevano riabbracciare il proprio
figlio.

Proprio
quest’ultimo fatto pone forte l’accento sul carattere di  Polizia di prossimità e di vicinanza al
cittadino che guida costantemente l’azione delle donne e degli uomini della
Polizia di Stato.