Controlli straordinari nel settore agricolo a Monte San Biagio
L’attività è stata svolta da personale della Squadra Mobile della Questura di Latina
Nell’ambito dei mirati servizi disposti dal Questore Vinci e finalizzati al controllo del territorio, con particolare attenzione alla prevenzione di situazioni di degrado e al contrasto del fenomeno del caporalato, nella mattinata del 10 giugno 2026 a Polizia di Stato ha effettuato un servizio straordinario presso alcune aziende agricole ubicate nel territorio di Monte San Biagio.
L’attività è stata svolta da personale della Squadra Mobile della Questura di Latina, del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Fondi e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Latina.
Nel corso dei controlli sono stati identificati complessivamente 60 cittadini stranieri impiegati nelle attività agricole ispezionate. Dagli accertamenti effettuati è emerso che due lavoratori risultavano regolarmente assunti, sei erano impiegati in nero pur essendo regolarizzabili sotto il profilo lavorativo, mentre due cittadini stranieri risultavano privi dei requisiti per la regolarizzazione.
All’esito delle verifiche, due cittadini indiani sono stati denunciati in stato di libertà per la violazione dell’articolo 10-bis del Decreto Legislativo n. 286/1998, relativo all’ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato.
Altri due cittadini indiani sono stati denunciati in stato di libertà per il reato previsto dall’articolo 12, comma 5-bis, del medesimo decreto legislativo, per favoreggiamento della permanenza di cittadini stranieri irregolari sul territorio nazionale. Nei loro confronti è stata inoltre contestata la violazione dell’articolo 7 del Testo Unico sull’Immigrazione, con l’applicazione della relativa sanzione amministrativa.
Le ispezioni hanno altresì evidenziato diverse irregolarità in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. In particolare, sono state accertate violazioni del Decreto Legislativo n. 81/2008 per la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), l’assenza di adeguati servizi igienico-sanitari e la mancanza della cassetta di primo soccorso. Per tali motivi è stata disposta la sospensione dell’attività lavorativa ai sensi dell’articolo 14 del medesimo decreto.
Sono state inoltre elevate sei maxi-sanzioni amministrative per l’impiego di lavoratori in nero, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del Decreto-Legge n. 12 del 22 febbraio 2002.
Al datore di lavoro è stata altresì contestata la violazione dell’articolo 22, comma 12, del Decreto Legislativo n. 286/1998, che sanziona l’impiego di manodopera straniera priva di regolare permesso di soggiorno.
Complessivamente, le sanzioni amministrative contestate al datore di lavoro ammontano a 26.100 euro, qualora corrisposte nella misura ridotta prevista dalla normativa vigente.
L’attività rientra nel più ampio piano di controlli predisposto dalla Questura di Latina per il contrasto allo sfruttamento lavorativo, al lavoro sommerso e a ogni forma di illegalità nel settore agricolo, a tutela della dignità dei lavoratori e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
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