Cori, "basta ai disservizi TPL": organizzato un sit-in in piazza Signina.
Il comitato dei pendolari denuncia il flop dei collegamenti con la stazione di Cisterna e la disparità sui mezzi.
Pendolari furiosi a Cori e Giulianello, scatta la mobilitazione: un sit-in di protesta è stato fissato per questo sabato 29 agosto in Piazza Signina per denunciare il caos dei trasporti. “Il nuovo collegamento bus con la stazione di Cisterna, promesso da Astral, si è infatti rivelato un flop, - denuncia il Comitato Cittadino TPL Cori Giulianello - con slittamento a settembre. I pendolari bocciano l’attuale corsa delle 7.00 e chiedono il ripristino di quella delle 6.00. Sotto accusa anche i collegamenti per gli studenti verso Lariano e la grave disparità sui mezzi impiegati dalla ditta Trojani. Nel corso del sit-in verranno raccolte firme per pretendere un tavolo tecnico risolutivo.
“Il Comitato Cittadino TPL Cori Giulianello prende atto con forza dei continui e ingiustificati disservizi, nella gestione delle tratte urbane ed extraurbane, che si manifestano dal 1 luglio con l’entrata del nuovo gestore. Si tratta di mancanze gravi che pesano quotidianamente sulle spalle dei pendolari di Cori, Giulianello e delle relative zone rurali.
Promesse mancate e rinvii.
Nonostante i comunicati stampa ufficiali di Astral avessero annunciato per lunedì 24 agosto l’avvio del tanto atteso collegamento tra Cori e la stazione FS di Cisterna, gli attivisti del Comitato e i numerosi pendolari accorsi sul posto hanno dovuto constatare una amara realtà: nulla è cambiato e il servizio promesso non è attivo. Interpellata direttamente, Astral ha parzialmente smentito le scorse comunicazioni. L'azienda ha infatti dichiarato che il collegamento Cori-Cisterna partirà solo con il servizio invernale, in coincidenza con l'avvio dell'anno scolastico (fissato intorno al 15 settembre, in attesa delle circolari sull'autonomia scolastica).
Gli orari Cotral sono inutili per i pendolari; Astral ha inoltre ribadito che la corsa delle ore 07:00 è attualmente garantita da Cotral. Il Comitato respinge con forza questa giustificazione: tale orario risulta del tutto inutile per le reali esigenze dell'utenza. I cittadini, i lavoratori e chi deve raggiungere i nosocomi romani o le università necessitano di usufruire dei treni regionali in partenza da Cisterna alle ore 06:27, 06:34, 06:41 o 07:11 per poter giungere a Roma a un orario consono, garantendone il ritorno a Cori con orari accettabili.
Per questa ragione, gli attivisti del TPL chiedono con urgenza: Il ripristino immediato della corsa delle ore 06:00 da Cori Monte. Questa partenza rappresenta l'unica vera soluzione per raggiungere i treni regionali della mattina, ricalcando l'efficacia della vecchia gestione del servizio.
Il Comitato segnala inoltre i mancati collegamenti Cotral tra Cori - Giulianello e Lariano al servizio degli studenti che devono raggiungere il nuovo istituto scolastico di Lariano.
Emergenza mezzi e disparità di trattamento Il Comitato denuncia infine una grave carenza strutturale sul fronte dei veicoli impiegati sul territorio. I mezzi attuali non sono idonei alle specificità morfologiche di Cori e Giulianello e non riescono a garantire un servizio pubblico che sia efficiente ed efficace.
Viene contestata apertamente una forte disparità di trattamento: la ditta capofila TROJANI dell'Unità di Rete 10 e le sue consociate non hanno ancora fornito autobus moderni e adeguati alla comunità locale, a differenza di quanto sta già regolarmente accadendo nei comuni limitrofi.
Il Comitato non tollererà ulteriori ritardi e informazioni approssimative, continuando a vigilare e a mobilitarsi fino a quando non verranno garantiti il diritto alla mobilità e la dignità di tutti i pendolari del territorio. Sit in Sabato 29 agosto dalle ore 18.00 Piazza Signina, a Cori, dove continua la raccolta firme arrivate ormai a cinquecento, per la realizzazione di un tavolo tecnico risolutivo.
Il Comitato infine, lamenta la mancata presenza e vigilanza da parte dell’Amministrazione Comunale su un argomento così delicato e che coinvolge decine di cittadini”.
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