Cori, sbancamento per pista abusiva. Scatta il sequestro dei Carabinieri Forestali.

Lavori senza autorizzazione in un'area sottoposta a vincolo idrogeologico, in località San Ubaldo.

09 luglio 2026 11:07
Cori, sbancamento per pista abusiva. Scatta il sequestro dei Carabinieri Forestali. -
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Nuovo blitz dei Carabinieri Forestali di Cori per un abuso edilizio in località San Ubaldo. Scoperta e sequestrata una pista di 300 metri e quattro piazzole realizzate, senza alcuna autorizzazione, sbancando la roccia. Le opere, ad alto impatto sul paesaggio, erano state realizzate in una zona sottoposta a vincolo idrogeologico. Il responsabile è stato denunciato e multato per il grave danno ambientale.

“I militari - si legge nella nota - hanno costatato la realizzazione di una pista di 300 metri di lunghezza e 3 metri di larghezza nonché di 4 piazzole aventi una superficie totale di 450 metri quadri.

I lavori effettuati avevano portato allo sbancamento di terreno roccioso, in alcuni tratti, anche di altezza di circa 1,5 metri. Le violazioni riscontrate incidono pesantemente sul territorio: da un lato il possibile dissesto idrogeologico conseguente a opere che intaccano la solidità dei versanti e inoltre il danno al paesaggio, che è un bene tutelato dall’articolo 9 della Carta Costituzionale della Repubblica Italiana in quanto costituisce un valore identitario dei territori nazionali e le modifiche non autorizzate costituiscono violazione penale.

Constatati i fatti ed espletata l’attività investigativa, si è proceduto a deferire in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria competente il presunto responsabile dei lavori effettuati in assenza di titoli edilizi e paesaggistici nonché a sanzionarlo amministrativamente, in quanto suddette opere sono state effettuate in zona sottoposta a vincolo idrogeologico, senza il relativo nulla osta. È stato altresì effettuato il sequestro preventivo delle opere realizzate.

I militari dell’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri proseguono nelle loro attività di prevenzione e repressione dei reati a danno dell’uomo e dell’ecosistema, anche sensibilizzando cittadini e imprese a porre in essere le corrette pratiche in materia di edilizia ed urbanistica. Nel contempo incoraggiano chiunque – anche attraverso il numero gratuito di emergenza ambientale 1515 dei Carabinieri Forestali – a segnalare alle Autorità i comportamenti eventuali presunti illeciti che possono anche solo potenzialmente causare un danno alle risorse ambientali o alla salute di chi abita quel territorio”.