Corruzione ai Castelli Romani dietro un allevamento abusivo di cani di razza: la Finanza di Velletri arresta 3 persone, tra cui un funzionario della Asl. VIDEO
Una vicenda di corruzione viene scoperta ai Castelli Romani dalla Guardia di Finanza che esegue 3 ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di altrettanti soggetti, tra cui un funzi...
Una vicenda di corruzione viene scoperta ai Castelli Romani dalla Guardia di Finanza che esegue 3 ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di altrettanti soggetti, tra cui un funzionario pubblico che avrebbe “chiuso un occhio” in cambio di regalie dopo aver scoperto un allevamento abusivo di cani di razza provenienti dall’Est Europa. L’attenzione delle Fiamme Gialle della Compagnia di Velletri è stata attratta dalla presenza di numerosi cani nel giardino di un’abitazione. I militari hanno appurato che si trattava di un allevamento che non aveva autorizzazioni amministrative e sanitarie.
Le indagini hanno fatto emergere una vera e propria impresa - esercitata abusivamente da due persone e pubblicizzata su Instagram - che gestiva oltre 300 cani delle razze Bouledogue Inglese e Francese, Chihuaua e Alano, privi di pedigree e microchip, i cui prezzi di vendita si aggiravano tra i 1.500 e i 2.000 euro l’uno. L’attività era già stata individuata da un funzionario della Asl che, in cambio di alcuni animali ricevuti in dono, aveva omesso di rilevare irregolarità nell’allevamento per il mancato rispetto delle normative di settore.
https://youtu.be/mk6IZD6N8Qc
Sulla base degli elementi raccolti dai Finanzieri, la Procura della Repubblica di Velletri ha ottenuto dal G.I.P. del locale Tribunale l’emissione di un’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari nei confronti dei 3 soggetti, indagati per le ipotesi di reato di corruzione e falso.
Sono in corso accertamenti per ricostruire il giro d’affari dell’allevamento – sconosciuto al Fisco - ai fini dell’imposizione diretta, dell’IVA e dell’IRAP.
Il provvedimento è stato emesso nell’ambito della fase delle indagini preliminari, allo stato delle attuali acquisizioni probatorie e, in attesa di giudizio definitivo, vale la presunzione di non colpevolezza.
L’operazione testimonia l’impegno della Guardia di Finanza di Roma a tutela dell’economia legale e della trasparenza della Pubblica Amministrazione.
12.4°