Covid. Omceo Roma: “Giusto stop vaccini nel Lazio, salvaguardare chi deve fare seconda dose”

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Pubblicato 21-01-2021 ore 18:35  Aggiornato: 28-01-2021 ore 17:24

“La Regione Lazio ha lavorato bene, ha bloccato le altre vaccinazioni e sta salvaguardando quelle persone che devono sottoporsi alla seconda dose del vaccino contro il Covid. L’Ordine di Roma, comunque, auspica e chiede che, appena ci sara’ la disponibilita’ dei vaccini, si proceda immediatamente, da parte della Regione, alla somministrazione a tutti i medici liberi professionisti”. Lo ha detto il presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, interpellato dall’agenzia Dire in merito allo stop sulla somministrazione dei vaccini anti Covid-19 stabilito dalla Regione Lazio a causa dei ritardi delle forniture da parte di Pfizer, per garantire i richiami a chi ha gia’ avuto la prima dose. “Non garantire la seconda dose, d’altronde, vorrebbe dire rendere inutili i primi vaccini fatti. Il tempo di richiamo, a 21 giorni- ha concluso Magi- deve essere rispettato”.

Casi infuenza quest’anno quasi azzerati

“Percentuale 0,5% grazie a mascherine, e non risulta alcun morto”

“Influenza in calo? La percentuale e’ dello 0,5%, praticamente si puo’ dire che quest’anno il virus non sta circolando” prosegue il presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, interpellato sul tema dall’agenzia Dire. “Il motivo- spiega- e’ semplicemente uno: la mascherina, che oltre a proteggerci dal Covid ci sta proteggendo anche dall’influenza. Almeno fino ad ora”.
I casi, dunque, sono “davvero pochi e isolati- aggiunge il presidente dell’Omceo Roma- questo pero’ non riguarda solo il nostro Paese, ma il mondo intero, perche’ praticamente tutta la popolazione mondiale sta indossando la mascherina. Piu’ che altro stiamo vedendo sindromi parainfluenzali, qualcuno magari ha un po’ di raffreddore o un po’ di tosse, trasmessi per lo piu’ dai bambini. Non si tratta pero’ di influenza vera e propria e questo ci aiuta moltissimo anche nella diagnosi differenziale con il Covid”. Interpellato poi sul numero dei morti per influenza, Magi risponde: “Da quanto ci risulta, non c’e’ stato un morto per influenza quest’anno”. Oltre alla mascherina ha inciso sul calo del virus anche un piu’ alto numero di vaccinati contro l’influenza? “La campagna vaccinale era partita ed avevamo ricevuto tante richieste- fa sapere Magi- ma a dire il vero, ora che i medici hanno ricevuto le dosi di vaccini antinfluenzali, i pazienti che si erano prenotati non si stanno piu’ presentando. Il motivo non lo sappiamo”.

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