Crisi nel settore automotive, ad Aprilia a rischio le prospettive occupazionali del sito “Treves Italia”.

Crisi nel settore automotive. E’ alta la preoccupazione dei sindacati anche per la provincia di Latina. E’ ad Aprilia una delle aziende più esposte. Si tratta della “Treves Italia”,attiva nella produz...

A cura di Redazione
27 marzo 2025 12:48
Crisi nel settore automotive, ad Aprilia a rischio le prospettive occupazionali del sito “Treves Italia”. -
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Crisi nel settore automotive. E’ alta la preoccupazione dei sindacati anche per la provincia di Latina. E’ ad Aprilia una delle aziende più esposte. Si tratta della “Treves Italia”,attiva nella produzione di componenti per l’industria automobilistica e che da tempo sta affrontando una fase di forte incertezza. “La riduzione degli ordini a livello nazionale ed europeo mette a rischio le prospettive occupazionali del sito apriliano” ha dichiarato Antonio Parente, Segretario Generale della FILCTEM Cgil di Frosinone-Latina. “Esprimiamo una forte apprensione per la possibilità di ridimensionamenti o, nel peggiore dei casi, di una chiusura dello stabilimento, - ha spiegato Parente - rappresenterebbe un duro colpo per l’economia del territorio”. Il sito di Aprilia è in forte difficoltà, “tanto da determinare - spiega la Cigil - la richiesta di una Cassa integrazione Ordinaria per la durata di 13 settimane, a partire dal prossimo 7 Aprile”. Verrà chiesto con urgenza un tavolo di confronto con l’azienda “per avere garanzie sulla continuità produttiva - spiega il sindacato - e la tutela dei lavoratori”.

La nota della FILCTEM Cgil:

“La crisi che sta colpendo il settore automotive a livello nazionale ed europeo può sembrare un processo distante dalla nostra vita quotidiana, ma in realtà si ripercuote con forza sulle aziende dell’indotto presenti nel Lazio, mettendo a rischio centinaia di posti di lavoro e compromettendo il tessuto industriale. La provincia di Latina non è esente da tale ripercussione e questo come Organizzazione Sindacale ci preoccupa molto.” Dichiara Antonio Parente, Segretario Generale ella FILCTEM Cgil di Frosinone Latina e prosegue “Tra le aziende più esposte c’è la Treves Italia, attiva nella produzione di componenti per l’industria automobilistica, che da tempo sta affrontando una fase di forte incertezza.”

Negli ultimi mesi, infatti il calo della domanda, derivante principalmente dalla riduzione delle produzioni di modelli come Giulia Stelvio e Tonale nello stabilimento Stellantis di Cassino, hanno portato a una conseguente riduzione degli ordini, incidendo direttamente sulle prospettive occupazionali del sito di Aprilia.

Esprimiamo una forte apprensione per la possibilità di ridimensionamenti o, nel peggiore dei casi, di una chiusura dello stabilimento, che rappresenterebbe un duro colpo per l’economia del territorio.

La preoccupazione nasce anche dal fatto che la Treves Italia non è nuova ad operazioni drastiche a discapito dei Lavoratori, infatti nel Giugno 2024 ha in sei mesi determinato la chiusura del sito di Bergamo e lo spostando delle produzioni sul sito di Aprilia.

Purtroppo ciò nonostante il sito di Aprilia attualmente è in forte difficoltà sia nella tenuta dei costi che in termini di volumi produttivi tanto da determinare la richiesta di una Cassa integrazione Ordinaria (CIGO) per la durata di 13 settimane a partire dal prossimo 7 Aprile.

La Filctem Cgil sta seguendo con molta attenzione l’evolversi della situazione e nei prossimi giorni ci attiveremo coinvolgendo anche la FEMCA cisl e UILTEC Uil per richiedere con urgenza un tavolo di confronto con l’azienda per avere garanzie sulla continuità produttiva e la tutela dei lavoratori.

La crisi della Treves Italia ad Aprilia si inserisce in un quadro più ampio di difficoltà che sta colpendo tutto il settore dell’indotto automotive con forti impatti anche su altre realtà produttive nel Lazio, sollevando interrogativi sulla tenuta dell’intero comparto.

Di conseguenza necessitiamo di chiare strategie industriali ma anche di un vero interessamento da parte della politica in grado di accompagnare la transizione del settore senza disperdere competenze e posti di lavoro. Pertanto, siamo certi che il nostro appello e le nostre preoccupazioni troveranno condivisione in tutte quelle forze politiche che hanno a cuore il territorio e che già in passato hanno dimostrato di essere stata vicina ai temi del lavoro, dei lavoratori e dello sviluppo del territorio.

Le prossime settimane saranno decisive per comprendere il destino dello stabilimento di Aprilia, con la certezza che non faremo sconti a nessuno - conclude la nota del sindacato - e ci batteremo nel tentativo di garantire un futuro sostenibile per tutti i suoi lavoratori”.

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