Dal braccialetto elettronico al carcere

Un ventenne di Terracina era ai domiciliari per una presunta aggressione posta in essere ai danni del fratello convivente

15 luglio 2026 12:47
Dal braccialetto elettronico al carcere -
Condividi

Terracina, dal braccialetto elettronico al carcere: aggravata la misura per un ventenne

La Polizia di Stato di Terracina ha dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare in carcere,  disposta dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un ventenne del posto, già sottoposto agli arresti domiciliari.

Il giovane era stato arrestato nei giorni scorsi dagli stessi poliziotti per una presunta aggressione posta in essere ai danni del fratello convivente. Le risultanze investigative raccolte dagli operatori della Polizia di Stato a seguito dei fatti, hanno evidenziato un quadro di persistente e crescente aggressività nei confronti della vittima, culminato nell'ultimo episodio durante il quale l'indagato avrebbe colpito ripetutamente il fratello, utilizzando un cavo di prolunga elettrica come una frusta, provocandogli lesioni successivamente riscontrate dal personale sanitario.

Valutata la gravità dei fatti, la reiterazione delle condotte violente e la manifesta inidoneità della misura cautelare degli arresti domiciliari a contenere il concreto pericolo di nuove aggressioni, il G.I.P. ha accolto la richiesta della Procura di Latina,  disponendo la sostituzione della precedente misura con quella della custodia cautelare in carcere.

Si rappresenta che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che pertanto vige la presunzione di innocenza per l'indagato fino a sentenza definitiva di condanna.