Dal lago di Nemi emergono dei manufatti di pietra di epoca preistorica.
Dal lago di Nemi emergono dei manufatti di pietra di epoca preistorica. La notizia emerge da un recente studio pubblicato su una rivista scientifica internazionale. Durante gli scavi per la costruzion...
Dal lago di Nemi emergono dei manufatti di pietra di epoca preistorica. La notizia emerge da un recente studio pubblicato su una rivista scientifica internazionale. Durante gli scavi per la costruzione del tempio di Diana, allâinterno degli strati di epoca romana e preromana, sono emersi una punta di freccia ed unâascia di pietra. âUna scoperta straordinaria - commenta la vice presidente della Commissione Cultura della Regione Lazio, Edy Palazzi -perchĂ© sta a testimoniare la presenza dellâuomo (a quanto pare cacciatori) intorno al lago e alle sue rive giĂ circa 10mila anni faâ.
âIl lago di Nemi non finisce mai di stupire per il suo fascino straordinario dovuto alla sua millenaria storia e ai suoi miti e leggende. Adesso, - dichiara la vice presidente della Commissione Cultura, spettacolo, sport   e turismo della Regione Lazio, Edy Palazzi - secondo lâultimo studio pubblicato da una rivista scientifica internazionale âStudies in Ancient Art and Civilizationâ e realizzato da due studiosi, Flavio Altamura e Francesca Diosono, sarebbero stati scoperti durante dei recenti scavi addirittura manufatti di pietra risalenti allâepoca preistorica.
Una scoperta straordinaria perchĂ© sta a testimoniare la presenza dellâuomo intorno al lago e alle sue rive giĂ circa 10mila anni fa. In particolare si dovrebbe trattare di cacciatori, - spiega - visto che i manufatti finiti casualmente allâinterno degli strati di epoca romana e preromana durante i lavori per la costruzione del tempio di Diana, rappresentano una punta di freccia e unâascia di pietra.
Possiamo quindi dire veramente che la vita intorno al lago risale alla notte dei tempi. Un ringraziamento ai due archeologi, Altamura e Diosono, - conclude Edy Palazzi - per questa nuova e incredibile scoperta che non fa che aumentare il prestigio del nostro piccolo ma preziosissimo borgo. Una perla non solo del Lazio ma dellâintera nostra penisolaâ.
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