Danni all’agricoltura per il maltempo tra Velletri ed Aprilia, l’Aspal: “i Comuni richiedano lo stato di calamità naturale”.

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Pubblicato 24-08-2018 ore 13:21  Aggiornato: 31-08-2018 ore 13:16

L’ondata di maltempo dello scorso martedì 22 agosto ha causato ingenti danni all’agricoltura in molti comuni del nostro territorio: i più colpiti Velletri, Lariano, Latina, Cisterna, Lanuvio, Aprilia e Cori. Preoccupazione è stata espressa dall’Aspal, l’Associazione Produttori Agricoli Laziali. “Abbiamo perso molto raccolto – spiegano dal direttivo – e, anche se al momento non siamo in grado di quantificare i danni subiti con precisione, si parla sicuramente di svariati milioni di euro”. Ai Comuni del territorio l’Aspal ricorda che ci sono cinque giorni di tempo per presentare alla Regione Lazio la richiesta di calamità naturale o di emergenza. Agli agricoltori che hanno subito danni, invece, l’invito a denunciare tutto al Comune di competenza.

Stavolta – puntualizzano dal direttivo – a differenza delle grandinate di qualche mese fa, c’è stata una zona molta più vasta colpita dall’ennesima calamità naturale che si è abbattuta sulle produzioni agricole. Oltre alla grandine violenta, abbiamo dovuto fare i conti con una tromba d’aria impressionante, che ha scoperchiato tetti dei capannoni, reti antigrandine, serre, e danneggiato anche qualche casa di campagna.

Al momento, non siamo in grado, di quantificare i danni subiti con precisione, ma sicuramente parliamo di svariati milioni di euro. Da una prima, breve ricognizione dei danni subiti dagli agricoltori, sembrerebbe che il comune di Velletri sia il comune del nostro territorio maggiormente colpito, ma anche nei comuni di Lariano, Latina, Cisterna, Lanuvio, Aprilia, Cori, ci sono stati in alcuni punti, danni evidenti sulle nostre produzioni agricole.

Invitiamo tutti gli agricoltori che hanno subito danni, a denunciare tutto ciò al comune di competenza dove risiede la loro azienda, immediatamente.

Ricordiamo anche ai comuni del nostro territorio dove ci sono stati danni notevoli a molte produzioni agricole, che da quando è avvenuta la calamità, cioè da mercoledì 22 agosto 2018, ci sono cinque giorni di tempo, per presentare la richiesta di calamità naturale o di emergenza, alla Regione Lazio.

“La nostra associazione Aspal – conclude il presidente Stefano Giammatteo – farà come sempre la sua parte, sempre a fianco degli agricoltori, anche per questa ennesima disgrazia. Il nostro rimane comunque un territorio di estremo pregio per la qualità dei prodotti che vengono coltivati, ma purtroppo sono poco riconosciuti e poco valorizzati da chi di dovere, come invece meriterebbero.

 

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