“Di poeta in poeta”: questo sabato a Formia omaggio alla poetessa americana Emily Dickinson.

Domani alle 18.00 al Teatro Bertolt Brecht di Formia, in via delle Terme Romane, secondo appuntamento della rassegna “Di poeta in poeta”. In programma un incontro dal titolo “Grande è il mio segreto,...

A cura di Redazione
22 febbraio 2019 13:48
“Di poeta in poeta”: questo sabato a Formia omaggio alla poetessa americana Emily Dickinson. -
Condividi

Domani alle 18.00 al Teatro Bertolt Brecht di Formia, in via delle Terme Romane, secondo appuntamento della rassegna “Di poeta in poeta”. In programma un incontro dal titolo “Grande è il mio segreto, ma bendato: poesie e lettere di Emily Dickinson”, un omaggio alla grande poetessa americana. L’ingresso è libero.

L’incontro
sarà condotto da Pasquale Gionta, cultore di lingue e letterature straniere,
con interventi musicali di due concertiste di talento, Vanessa D’Aversa,
all’arpa cromatica, e Gloria Trapani, alla voce, letture a cura di Chiara Di
Macco, Paola Pacifico, Serina Stamegna, Antonella Spirito, Salvatore
Bartolomeo, Pasquale Gionta, Maurizio Stammati.

1830-1886:
è questo l'arco della vita di Emily Dickinson, trascorsa in volontaria
reclusione dal 1862 nella grande casa paterna, la Homestead, nella cittadina di
Amherst, nello stato americano del Massachusetts. Sulla sua poesia, che ha
creato un autentico "caso" letterario negli Stati Uniti a partire
dalla sua prima pubblicazione - una smilza raccolta di testi, nel 1890 - è
stato scritto tanto. Su di lei, da viva, non ha scritto nessuno, se non appunti
su diari, per mano di conoscenti e amici di famiglia. A lei, invece, hanno
scritto in molti. Non tutto è rimasto, ma quanto basta per costruire la trama
del lungo romanzo delle sue lettere (in tutto 1049) e poesie (in tutto 1775) date
alle stampe, dopo la sua morte, da curatori intenzionati a “ingentilirne le
rime”. Da tutto questo materiale emerge una fisionomia sfuocata di donna, dai
contorni non perfettamente nitidi, che suscita e lascia senza risposte molte
domande. Quella della Dickinson è un'esistenza enigmatica e silenziosa, che
quanto più volle sottrarsi al mondo tanto più fu oggetto di pettegolezzi e
mitizzazioni. Un'esistenza impulsiva e inquieta, ribelle ai soffocanti
conformismi borghesi dell'America ottocentesca, e attraversata da alti ideali
intellettuali e struggenti aneliti dell’anima. Una donna dalla personalità
potente, "mistica e al contempo blasfema”, e una delle voci più grandi
della poesia di ogni tempo.

La
forza della scrittura di Emily Dickinson si è imposta alla critica per gradi
successivi. Primario è stato lo studio dei grandi temi: l'amore, la morte, la
natura magica e disintegratice, l'incontro con il dio assente; e la serie di
polarità: astratto/concreto, quotidiano/eterno, deperibile/immortale. Nondimeno
è stata approfondita l'analisi delle anomalie grafiche, metriche, ritmiche,
sintattiche, lessicali del suo linguaggio, coerente, in questa volontaria
trasgressività, con la sua visione di eretica, lucida testimone di una società
dibattuta tra declinante puritanesimo e insorgente capitalismo. La singolare,
originalissima rete di immagini, metafore, simboli ricorrenti che attraversa le
sue liriche è riprova di una possente invenzione mitopoietica, che fa della
poesia di Emily Dickinson una sorta di moderna cosmogonia. 

www.teatrobertoltbrecht.it

Via
delle Terme Romane, Formia (LT)