Dove volano le aquile: tornano liberi due esemplari

Mercoledì la liberazione lungo la strada del santuario della Madonna della Civita

10 agosto 2026 11:56
Dove volano le aquile: tornano liberi due esemplari -
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Tornano a volare libere due aquile: mercoledì la liberazione lungo la strada del santuario della Madonna della Civita nel Parco della Riviera d’Ulisse.

Un percorso di recupero e riabilitazione che si conclude con il ritorno in natura.

Il presidente del Parco Giovanchelli: “Soddisfatti ed emozionati”

Ali pronte a tornare a solcare il cielo. Due esemplari che, dopo un periodo di recupero e riabilitazione, saranno finalmente restituiti alla natura.

È in programma mercoledì 12 agosto, alle ore 9, la liberazione di due aquile recuperate e curate presso il CRAS, il Centro Recupero Animali Selvatici, in un'area particolarmente significativa del territorio, anche se fuori dai confini del Parco, per permettere ai due rapaci di tornare nel proprio habitat naturale: ovvero lungo la strada che conduce al Santuario della Madonna della Civita.

Gli esemplari di Aquila Biancone, detta anche aquila dei serpenti

Un appuntamento che rappresenta molto più di un semplice momento simbolico. La restituzione alla libertà dei due rapaci è infatti l'ultimo passaggio di un percorso fatto di cura, osservazione e monitoraggio, reso possibile dal lavoro di quanti quotidianamente operano per la salvaguardia della fauna selvatica. I due animali erano stati recuperati in provincia di Frosinone, uno a ottobre 2025 e uno a marzo scorso. Dopo questo periodo di cure in cattività verranno rimessi in natura e sarà anche un’occasione per studiarli.

A seguire gli animali nel percorso è stato il Centro Recupero Animali Selvatici attraverso l’assistenza ai rapaci locali con il servizio naturalistico dell’Ente Parco, nell'ambito di un'attività che punta a conoscere anche gli spostamenti degli esemplari una volta tornati nel loro ambiente naturale.

Gli esemplari di Aquila Biancone, detta anche aquila dei serpenti

Particolare attenzione sarà infatti riservata alla fase successiva alla liberazione. Attraverso sistemi di monitoraggio GPS, sarà possibile raccogliere informazioni sui movimenti degli animali, sui territori frequentati e sui loro comportamenti, contribuendo così ad accrescere le conoscenze necessarie alla tutela delle specie e dei loro habitat.

Un'attività che si inserisce in un più ampio lavoro di collaborazione con gli organismi impegnati nella conservazione della fauna selvatica e nella ricerca, tra cui ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, con l'obiettivo di trasformare il monitoraggio degli animali in uno strumento concreto di conoscenza e protezione.

La liberazione di mercoledì assume così un significato particolare anche per il territorio di Itri e della Valle del Liri, caratterizzato da una straordinaria ricchezza naturalistica e da ambienti favorevoli alla presenza e al passaggio di numerose specie di rapaci.

Alle ore 9 di mercoledì, dunque, i due Bianconi, detti anche aquile dei serpenti, torneranno a volare. Non più all'interno di una struttura di recupero, ma nel cielo che appartiene loro.

Sarà un momento aperto anche alla possibilità di osservare da vicino il delicato passaggio dalla cura alla libertà: un gesto semplice e insieme straordinario, che racconta concretamente cosa significa prendersi cura della fauna selvatica.

Entusiasta anche il presidente dell’Ente Parco della Riviera d’Ulisse Massimo Giovanchelli: "Siamo felici di poter restituire alla natura questi due volatili. Grazie all'impegno degli esperti, del personale del Parco e anche dell'ISPRA, potremo monitorarli anche dopo averli rimessi in libertà. Inoltre questo evento coniuga perfettamente nei fatti l'etimologia del termine 'ecologia' - difendere la propria casa. In questo caso aggiungendo all'attenzione per la natura, la cura degli animali che la abitano".