Droga, armi e allacci abusivi: blitz dei Carabinieri in via Singen a Pomezia: 3 arresti e 6 denunce.

L’operazione è stata condotta con unità cinofile e reparti speciali in un complesso popolare.

01 settembre 2026 14:37
Droga, armi e allacci abusivi: blitz dei Carabinieri in via Singen a Pomezia: 3 arresti e 6 denunce. -
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Maxi operazione dei Carabinieri in un complesso popolare di Pomezia in via Singen: il bilancio è di tre arresti, sei denunce ed ancora sequestri di armi, droga e contanti. Sotto sequestro sono finiti oltre 490 grammi di stupefacente tra hashish, cocaina, marijuana e ketamina, insieme ad un fucile calibro 12. L’intervento, condotto con l’ausilio di unità cinofile e reparti speciali, ha svelato anche furti di energia elettrica ed occupazioni abusive, accertati grazie al supporto dei tecnici di Acea, Areti, Ater e Italgas.

“I Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno effettuato un servizio straordinario di controllo in un complesso di edilizia popolare in via Singen, finalizzato alla ricerca di armi e sostanze stupefacenti, nonché al rafforzamento dell’azione di prevenzione e contrasto ai fenomeni di illegalità nell’area interessata.

L’attività, svolta unitamente alle Unità Cinofile, all’Aliquota di Aliquota di primo Intervento, ai militari dell’8° Reggimento “Lazio” e con l’assistenza del personale specializzato delle società “Acea”, “Areti”, “Ater” e “Italgas”, ha portato all’arresto di 3 persone e alla denuncia a piede libero di altre 6.

Tre cittadini sono stati arrestati perché, a seguito delle rispettive perquisizioni personali e domiciliari, sono stati trovati in possesso, complessivamente di 404 g di hashish, 7 g di cocaina, 14 g di marijuana, 73 g di ketamina, 2.270 euro, materiale per il confezionamento dello stupefacente, un fucile calibro 12 e due coltelli.

Gli arrestati sono stati anche denunciati, unitamente ad altre due persone, per occupazione abusiva e furto aggravato di energia elettrica e gas.

Un altro soggetto è stato denunciato perché trovato in possesso di un coltello.

Si precisa che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari, per cui gli indagati devono ritenersi innocenti fino ad eventuale condanna definitiva”.