Droga, documenti falsi e un’arma da taglio: arrestato dalla Finanza di Latina.

Si tratta di un membro di una famiglia di un noto clan camorristico, attivo nel traffico di sostanze stupefacenti.

20 maggio 2026 09:22
Droga, documenti falsi e un’arma da taglio: arrestato dalla Finanza di Latina. -
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Era in possesso di droga, documenti falsi e di un’arma da taglio. I Finanzieri del Comando Provinciale di Latina hanno tratto in arresto un italiano - residente nel nord Italia e membro di una famiglia di un noto clan camorristico - che deteneva oltre mezzo etto di hashish, stupefacente destinato alle piazze di spaccio del sud pontino. L’operazione è stata condotta nell’area di Formia. Nel corso della perquisizione a carico dell’uomo, le fiamme gialle hanno rinvenuto e sequestrato anche un coltello a serramanico, con una lama di 8 centimetri, e documenti falsi.

“Le indagini, avviate d’iniziativa e condotte secondo le tradizionali tecniche di polizia, quali osservazioni, appostamenti e pedinamenti, - spiegano dal Comando Provinciale di Latina - hanno consentito di individuare nell’area di Formia la presenza di un soggetto, residente nel nord Italia, membro di una famiglia di un noto clan camorristico attivo nel traffico di sostanze stupefacenti.

In particolare, il soggetto, gravato da precedenti specifici, veniva notato nella piazza principale della movida formiana intento a proporre per la vendita a terze persone ingenti quantitativi di hashish.

Nel corso dell’operazione, le Fiamme Gialle del Gruppo di Formia hanno rinvenuto, occultata e detenuta sulla persona, la sostanza psicotropa, già confezionata per la rivendita sul mercato, successivamente posta sotto sequestro.

Contestualmente sono stati sottoposti a vincolo cautelare un coltello serramanico con lama di 8 cm e documenti falsi detenuti dal soggetto stesso.

L’uomo, sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria di Cassino, è stato tratto in arresto per violazione dell’articolo 73, comma 1, del D.P.R. 309/90, normativa che disciplina i reati in materia di sostanze stupefacenti, nonché in relazione all’art. 4 della L. 110/1975 modificato dal D.L. 23/2026, convertito con la Legge 54/2026, cosiddetto Decreto Sicurezza, e dell’art. 497 bis C.P., che punisce “il possesso e la fabbricazione di documenti di identificazione falsi validi per l'espatrio”.

“L’operazione svolta – che versa attualmente nella fase delle indagini preliminari motivo per il quale la posizione del soggetto necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa – sottolinea ulteriormente la forte vocazione sociale del Corpo che, oltre a garantire l'azione tipica di polizia economico finanziaria, si pone a tutela della parte "sana" della società e dell'intera collettività, scendendo in campo in prima linea nel contrastare fenomeni di particolare allarme sociale e pericolosità per la sicurezza pubblica e la salute anche dei più giovani, come il traffico illecito e l'immissione in commercio di sostanze stupefacenti”.