Due giorni di intensa formazione per i volontari della Croce Rossa di Aprilia

Aprilia – Due giorni di intensa formazione hanno visto protagonisti i volontari e i giovani volontari del Comitato della Croce Rossa Italiana di Aprilia, impegnati in un’importante attività educativa...

A cura di Redazione
01 aprile 2025 14:58
Due giorni di intensa formazione per i volontari della Croce Rossa di Aprilia -
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Aprilia – Due giorni di intensa formazione hanno visto protagonisti i volontari e i giovani volontari del Comitato della Croce Rossa Italiana di Aprilia, impegnati in un’importante attività educativa presso l’Istituto Rosselli. L’iniziativa ha coinvolto 100 studenti, di età compresa tra i 16 e i 18 anni, e 10 docenti, offrendo loro un percorso teorico e pratico su primo soccorso, rianimazione cardiopolmonare (RCP) ed educazione stradale, con un focus sugli effetti di alcol e droghe alla guida.

L’obiettivo della formazione è stato quello di fornire ai ragazzi competenze salvavita e maggiore consapevolezza sui rischi legati alla circolazione stradale, un tema particolarmente sensibile tra i giovani. Grazie all’esperienza e alla professionalità dei volontari della CRI, gli studenti hanno potuto apprendere le tecniche di base per intervenire in situazioni di emergenza, come la gestione di un arresto cardiaco attraverso la RCP, e acquisire informazioni cruciali per ridurre i comportamenti a rischio sulle strade.

La collaborazione tra il Comitato CRI di Aprilia e l’Istituto Rosselli si inserisce in un percorso di sensibilizzazione rivolto alle nuove generazioni, con l’intento di diffondere una cultura della prevenzione e della sicurezza. L’iniziativa ha ricevuto il plauso della dirigenza scolastica e dei partecipanti, che hanno manifestato grande interesse e apprezzamento per i contenuti trattati.

“Queste attività rappresentano un’opportunità preziosa per i ragazzi  – ha dichiarato Simone Buzzoni, il Presidente di CRI Aprilia – perché non solo apprendono competenze che possono fare la differenza in situazioni di emergenza, ma acquisiscono anche maggiore responsabilità nei confronti della propria sicurezza e di quella della propria comunitá.”.

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