"È il capo dei capi": così Principi ostacolò la costituzione di parte civile del Comune di Aprilia

«Quello è il capo dei capi»: a Lanfranco Principi viene contestato che quando era «vice sindaco del Comune di Aprilia, con deleghe al Bilancio, Finanza e Tributi, Rapporti con le aziende e gli enti de...

A cura di Redazione
04 luglio 2024 07:38
"È il capo dei capi": così Principi ostacolò la costituzione di parte civile del Comune di Aprilia -
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«Quello è il capo dei capi»: a Lanfranco Principi viene contestato che quando era «vice sindaco del Comune di Aprilia, con deleghe al Bilancio, Finanza e Tributi, Rapporti con le aziende e gli enti derivati, Affari Generali e Amministrativi, Personale, Servizi demografici, informato del pervenimento di una richiesta di costituzione di parte civile del Comune di Aprilia presentata dalle associazioni "Reti di Giustizia" e "La Frusta Politica" nel procedimento che vedeva imputati davanti al Tribunale di Velletri per reati di mafia i fratelli Sergio e Giampiero Gangemi nonché Patrizio Forniti, contribuiva al rafforzamento dell'associazione di stampo mafioso inducendo il sindaco Antonio Terra a rinunciare alla richiesta di costituzione di parte civile con le frasi «noi non ci costituiamo per un cxxx questa è una vicenda privata che a noi non ci riguarda». "Ehi, fermati...", gli ho detto "stai buono, non ti inventare un cxxx", ho detto "è il Capo dei Capi» gli ho detto io"».

Ad Omar Ruberti, presidente della Commissione Bilancio, Tributi e Affari Generali, che doveva pronunciarsi sull'istanza, avrebbe detto: «L'ultimo che ti ho detto è il "Capo dei Capi", ma è cattivo, cattivo per dire cattivo».

Alla fine fu respinta la richiesta avanzata dalle associazioni di costituzione di parte civile.