Egato di Latina, serve una discarica: Aprilia rischia ancora?
Ormai è pressing sulla questione discarica in provincia di Latina. Il tempo stringe, l’Egato (ossia l’ambito ottimale per la gestione integrata del ciclo dei rifiuti approvato dalla Regione Lazio) sta...
Ormai è pressing sulla questione discarica in provincia di Latina. Il tempo stringe, l’Egato (ossia l’ambito ottimale per la gestione integrata del ciclo dei rifiuti approvato dalla Regione Lazio) sta per entrare in vigore e c’è sempre più necessità di individuare un sito di servizio che possa essere utilizzato dai comuni pontini per chiudere il ciclo dei rifiuti.
Considerati i ritardi di provincia e comuni, la Regione ha nominato tempo fa il commissario Bonsignore per prendere una posizione: il commissario a giugno scorso aveva individuato due cave dismesse (una ad Aprilia in località Puntoni) e una a Cisterna, in località Sant’Angelo, oltre al sito dello stabilimento Goodyear. C’è inoltre il rischio di una possibile riapertura della discarica di borgo Montello.
Dunque la città di Aprilia – nonostante le rassicurazioni della politica locale – resta ancora tra le aree papabili ad accogliere una nuova discarica e i cittadini hanno già manifestato molta preoccupazione a riguardo.
Si sa, come è noto, che la società Paguro di Aprilia – dopo aver acquisito il terreno di via Savuto a La Cogna – aveva proposto la realizzazione di un deposito di stoccaggio da realizzare dopo la bonifica del sito da un’enorme quantità di rifiuti tossici. La Regione Lazio però ha bocciato il progetto.
La Via invece, ad agosto scorso, è stata concessa alla società di Stradaioli per l’ampliamento della cava in via Riserva Nuova, area che confina con il lotto individuato dal Commissario regionale per realizzare una possibile discarica (che tra l’altro ricadrebbe nella stessa cava). E mentre la società ha avviato i lavori per l’ampliamento, il 30 novembre scorso il Nipaafdel Gruppo Carabinieri Forestale di Latina, ha sequestrato l’area bloccando tutto. Sequestro convalidato – tra l’altro di recente - dal gip Giorgia Castriota.
Il cosiddetto Egato di Latina, così come stanno le cose ora non può partire. Complice probabilmente l’avvicinarsi delle prossime amministrative ad Aprilia. E’ evidente che nessuno ha voglia di prendersi pubblicamente delle responsabilità sulla vicenda.
Sulla questione è intervenuto in questi giorni anche il presidente della Provincia, Gerardo Stefanelli che ha chiarito: "La Provincia di Latina allo stato attuale non ha alcuna competenza rispetto all'individuazione del sito per lo stoccaggio dei rifiuti, competenza che è nella mani del commissario nominato dalla Regione Lazio. Ci tengo a ricordare – dice Stefanelli - che nel corso degli ultimi due anni i sindaci pontini non sono riusciti a trovare una collocazione e allo stesso tempo voglio rassicurare l'amministrazione comunale di Aprilia che ho sempre fatto presente in tutte le sedi come la città ospiti già altri impianti di trattamento rifiuti. Ma credo anche - prosegue Stefanelli - che su questa delicata materia sarebbe opportuno mettere in campo una corretta informazione sia sulle caratteristiche del futuro impianto che sui danni prodotti nel tempo sull'ambiente da altri tipi di attività industriali. Dobbiamo ridimensionare l'idea che nell'immaginario collettivo c'è rispetto ad un sito di stoccaggio visto che grandi capitali europee ospitano questo tipo di impianti senza conseguenze nocive per l'ambiente e la popolazione. Credo anche - conclude - che vista la prossima entrata in vigore della legge che istituisce gli Egato e affida a loro la gestione del ciclo dei rifiuti su scala provinciale, forse bisognerebbe revocare la nomina del commissario regionale e lasciare agli organismi deputati il potere di decidere l'organizzazione del sistema rifiuti inclusa la localizzazione dei diversi impianti, soluzione che consentirebbe agli amministratori di mettere in campo un piano efficace e condiviso".
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