Emergenza abitativa a Latina: 5mila richieste per le case popolari, ma esplode il caso "fascia grigia"

L'analisi del Salp C.A.S.A.: "Non è più solo un problema di graduatorie". I contratti per stanze in affitto intanto crescono del 90%.

11 ottobre 2026 10:00
Emergenza abitativa a Latina: 5mila richieste per le case popolari, ma esplode il caso "fascia grigia" -
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La questione abitativa sta cambiando radicalmente, trasformandosi in una delle principali emergenze sociali del Paese. I segnali arrivano da più fronti e delineano una realtà difficile da ignorare, specialmente nel territorio pontino. A Latina, il presidente dell’ATER Enrico Dellapietà ha riacceso i riflettori su una domanda enorme: sono circa 5 mila le richieste di alloggio popolare in provincia, di cui 2 mila concentrate nel solo capoluogo. Un dato che nasconde una nuova povertà: la difficoltà di accedere a una casa colpisce ormai anche persone che lavorano, ma i cui stipendi non bastano a coprire gli attuali canoni di locazione.

A confermare lo stress del mercato idrico-abitativo sono i dati sui contratti d'affitto per singole stanze a Latina, letteralmente impennati: si è passati dai 477 contratti del 2018 ai 910 del 2025, registrando una crescita del 90,8%.

L'analisi del Salp C.A.S.A.: «Non è più solo un problema di graduatorie»

Su questo scenario interviene Gian Luca Bolognesi, presidente di Salp C.A.S.A. Lazio e direttore tecnico nazionale, che da tempo promuove un confronto serrato con il Comune e l'ATER:

“L’emergenza abitativa non può più essere letta soltanto attraverso il numero delle persone in graduatoria per una casa popolare. Accanto all'edilizia pubblica c’è una fascia sempre più ampia di cittadini – la cosiddetta fascia grigia – che resta esclusa dai sostegni statali ma, al contempo, non riesce a sostenere i prezzi del mercato privato. Se una persona ha un reddito ma non può permettersi un appartamento, siamo davanti a un problema di sistema”.

Secondo Bolognesi, il quasi raddoppio delle stanze in affitto non è più un fenomeno circoscritto agli studenti universitari: rappresenta la soluzione di ripiego per giovani, lavoratori e single che vedono crescere il costo dell’abitare molto più velocemente della propria capacità economica.

Le risposte del territorio: Piani di Zona e l'edilizia agevolata

Qualcosa, sul piano locale, sta iniziando a muoversi. Il Comune di Latina ha avviato alcuni percorsi che vanno nella direzione di una risposta allargata. È il caso dei Piani di Zona, a partire da quello di 'La Rosa', che oltre alla quota di edilizia residenziale pubblica (ERP) prevedono formule di edilizia convenzionata e agevolata, pensate proprio per intercettare i bisogni della fascia grigia.

Il contesto nazionale: verso il nuovo Piano Casa

La trasformazione della domanda locale trova un riscontro diretto nelle linee guida del nuovo Piano Casa nazionale, varato dal Governo con l'obiettivo di mettere a disposizione 100 mila nuovi alloggi in dieci anni tramite edilizia sociale, rigenerazione urbana e il recupero di 60 mila alloggi ERP attualmente non assegnabili per carenza di manutenzione.

La tabella di marcia dell'architettura istituzionale è già tracciata:

  • Gennaio - Marzo 2027: Finestra indicata dal commissario straordinario Felice Squitieri per l'avvio dei primi cantieri.

  • 300 mila: Le famiglie italiane complessivamente stimate in lista d'attesa da ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) durante la recente conferenza "Città nel Futuro 2030-2050".

L'Ance ha rimarcato la necessità di considerare la casa come una vera e propria "infrastruttura sociale strategica". Una visione condivisa pienamente da Salp C.A.S.A. Lazio: “Per anni abbiamo pensato all'emergenza casa guardando solo a chi non aveva un reddito – conclude Bolognesi – oggi riguarda anche chi lavora. L’efficacia del Piano Casa si misurerà su una cosa concreta: se riuscirà a colmare la distanza tra gli stipendi delle persone e il costo reale della vita”.