Emergenza fauna selvatica e sicurezza stradale, una proposta per il Parco Nazionale del Circeo
Nasce da questa riflessione "Wildlife Matters – Rallentare per custodire la vita", la proposta che Circe APS presenterà al Forum della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS)
Sabaudia, 24 luglio 2026 - C'è una tragedia che si ripete ogni notte, quasi sempre lontano dagli occhi di tutti. Eppure basta percorrere le strade del territorio per rendersene conto. Solo pochi giorni fa, lungo la strada Litoranea, tre tassi giacevano senza vita sulla mezzeria, vittime dell'ennesimo investimento. Una scena che ha colpito molti automobilisti e che racconta meglio di qualsiasi statistica quanto il fenomeno sia ormai concreto e frequente.
Volpi, ricci, tassi, istrici, daini, cinghiali e molte altre specie diventano vittime di una mortalità che raramente fa notizia, ma che ogni anno sottrae biodiversità al territorio e mette a rischio anche la sicurezza degli automobilisti. È una delle conseguenze più evidenti di una convivenza tra uomo e natura che oggi richiede nuove soluzioni e una maggiore consapevolezza.
Nasce da questa riflessione "Wildlife Matters – Rallentare per custodire la vita", la proposta che Circe APS presenterà al Forum della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) del Parco Nazionale del Circeo. Un progetto che propone un insieme coordinato di azioni per promuovere una nuova cultura della convivenza tra persone e fauna selvatica, ispirata ai principi del Programma UNESCO MAB (Man and Biosphere).
I numeri raccontano un fenomeno tutt'altro che marginale. In Italia si stima che ogni anno vengano investiti circa due milioni di animali selvatici. A livello europeo le stime parlano di oltre 194 milioni di uccelli e 29 milioni di mammiferi uccisi sulle strade. La velocità dei veicoli rappresenta una delle principali cause di questa mortalità, soprattutto per specie come ricci, volpi e tassi. Un dato ancora più significativo se si considera che oltre il 50% del territorio europeo si trova a meno di un chilometro e mezzo da una strada.
Il Parco Nazionale del Circeo non è estraneo a questa realtà. Durante la stagione estiva, con l'aumento dei flussi turistici e del traffico veicolare, cresce anche il rischio di investimento della fauna selvatica, in particolare nelle ore del tramonto, della notte e dell'alba, quando gli animali sono maggiormente attivi.
Per questo Circe APS propone, nell’ambito del Forum proposto dall’Ente Parco Nazionale del Circeo, un insieme di interventi concreti: campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte a cittadini, scuole e autoscuole; una segnaletica più efficace nei punti critici; e la promozione, insieme agli enti competenti, di misure per la moderazione della velocità, come autovelox, tutor, dossi e altri sistemi di trafficcalming nei tratti maggiormente interessati dagli attraversamenti della fauna.
La proposta affronta anche un fenomeno sempre più frequente: la presenza di animali selvatici nei centri abitati. Comprendere perché una femmina di cinghiale attraversi strade trafficate con i propri piccoli significa interrogarsi anche sulle ragioni che rendono le aree urbane attrattive per la fauna: dalla disponibilità di cibo facilmente accessibile ai rifiuti non correttamente conferiti, fino alla presenza di aree verdi che offrono risorse alimentari.
Educazione, prevenzione e corretti comportamenti rappresentano gli strumenti più efficaci per ridurre i conflitti e favorire una convivenza equilibrata tra esseri umani e fauna selvatica.
"Wildlife Matters" è una delle azioni che Circe APS porterà all'interno del percorso della Carta Europea del Turismo Sostenibile e si inserisce in una strategia più ampia che individua nel Sentiero di Circe il filo conduttore per lo sviluppo sostenibile del territorio nei prossimi cinque anni. Una visione che integra tutela della biodiversità, valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, educazione ambientale, partecipazione delle comunità locali e promozione di un turismo lento, responsabile e consapevole.
Perché rallentare non significa soltanto guidare con prudenza. Significa scegliere di custodire la vita, rispettare gli equilibri della natura e riconoscere che il territorio appartiene a tutte le specie che lo abitano.
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