Emergenza idrica a Roccagorga, da 8 giorni senz'acqua. Il sindaco Amici: "Terzo mondo"

Nonostante le continue segnalazioni di perdite sollevate da amministrazione e cittadini, le riparazioni tardano ad arrivare, disperdendo una risorsa preziosa

29 settembre 2026 09:27
Emergenza idrica a Roccagorga, da 8 giorni senz'acqua. Il sindaco Amici: "Terzo mondo" -
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ROCCAGORGA – Sale la tensione a Roccagorga per una crisi idrica che sta mettendo in ginocchio il centro storico da ormai otto giorni. Una situazione insostenibile che ha spinto il sindaco, Carla Amici, a lanciare un durissimo atto d'accusa contro il gestore del servizio, Acqualatina, definendo la gestione dell'emergenza da "terzo mondo".

Nonostante le continue segnalazioni di perdite sollevate da amministrazione e cittadini, le riparazioni tardano ad arrivare, disperdendo una risorsa preziosa mentre i rubinetti delle case restano completamente a secco. La formale diffida e messa in mora inoltrata dal Comune ha costretto i vertici di Acqualatina a muoversi, ma i primi interventi sul campo non hanno ancora risolto il problema.

Rete idrica a tentoni nonostante i fondi PNRR

La nota del primo cittadino esprime tutta l'indignazione di una comunità lasciata senz'acqua. Sotto accusa finisce soprattutto l'incapacità tecnica di individuare i guasti: "Siamo nel Terzo Mondo. Milioni di Fondi Pnrr stanziati per la digitalizzazione delle infrastrutture, compresa la rete idrica e andiamo ancora a tentoni, ad aprire tombini e manichette", attacca Carla Amici.

I tecnici stanno lavorando "a spanna" sulle diramazioni del centro storico per trovare le cosiddette perdite occulte che impediscono al serbatoio comunale di raggiungere il livello di pressione necessario. A esasperare gli animi si è aggiunto il caos sul servizio sostitutivo delle autobotti, rimaste persino sprovviste d'acqua nella mattinata di domenica, prima che l'arrivo di un ulteriore mezzo in Piazza VI Gennaio tamponasse temporaneamente il blocco.

Scontro politico e azioni legali: mercoledì tavolo in Prefettura

Di fronte al crescente malcontento e ai tentativi di strumentalizzazione politica, il sindaco Amici ha voluto fare chiarezza sui poteri reali dell'ente locale:

  • Nessun potere di sostituzione: Il Comune non ha la facoltà di sostituirsi per legge al gestore idrico nelle riparazioni della rete.

  • Via alle vie legali: L'amministrazione rivendicherà nelle sedi opportune la denuncia per interruzione di pubblico servizio e la richiesta di indennizzo per i danni subiti dai cittadini.

La battaglia istituzionale si sposterà formalmente mercoledì mattina alle ore 10:00, data in cui è stato convocato un tavolo tecnico urgente presso gli uffici della Segreteria Tecnica Operativa (STO) in Prefettura. "L'acqua è un diritto umano universale e fondamentale per la vita. Troverete sempre questa amministrazione al vostro fianco", ha concluso il sindaco.

La replica di Acqualatina: "Tecnici al lavoro sul serbatoio XXVIII Maggio"

Nel primo pomeriggio di ieri è arrivata la comunicazione ufficiale dell'Unità Pronto Intervento di Acqualatina S.p.A., che conferma la gravità del guasto e i disservizi nell'erogazione:

  • La causa: Il personale tecnico sta eseguendo una ricerca mirata di perdite occulte che stanno impedendo il normale mantenimento del livello del serbatoio "XXVIII Maggio".

  • I disagi: Si registrano pesanti abbassamenti di pressione e interruzioni totali del flusso, in particolare ai piani alti delle abitazioni del Centro Storico.

  • Punti di approvvigionamento: Il gestore fa sapere che restano attive le autobotti di supporto posizionate in via Casaine e Piazza VI Gennaio.

I cittadini che necessitano di segnalazioni urgenti o ulteriori informazioni sul ripristino del servizio possono contattare il numero verde per le emergenze e i guasti messo a disposizione dall'azienda: 800 626 083.