Emergenza maltempo ad Anzio: deliberata la richiesta di stato di calamità naturale.

Inviata la richiesta alla Regione Lazio per sbloccare i fondi d'emergenza. Entro 18 ottobre le integrazioni per i rimborsi a privati e imprese.

16 ottobre 2026 12:49
Emergenza maltempo ad Anzio: deliberata la richiesta di stato di calamità naturale. -
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Il Comune di Anzio ha deliberato in giunta la richiesta di stato di calamità alla Regione Lazio per i danni dell’8 e 9 ottobre scorsi. A seguito del forte nubifragio, l’amministrazione ha attivato le procedure d’emergenza, inviando i report tecnici su strade, scuole, illuminazione ed impianti sportivi. Già decine le istanze di rimborso presentate da cittadini ed attività. Il termine ultimo per le integrazioni è fissato a domenica 18 ottobre. Mentre prosegue la messa in sicurezza del territorio, si attende ora il via libera regionale per sbloccare i finanziamenti per i risarcimenti urgenti.

La giunta municipale ha dato mandato al sindaco  di presentare alla Regione Lazio formale richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale, in relazione agli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito il territorio comunale nelle giornate dell’8 e 9 ottobre 2026 “con conseguente attivazione di tutte le procedure e misure previste dalla normativa vigente per il riconoscimento dell’evento calamitoso e per l’accesso ai contributi, ai finanziamenti e agli interventi straordinari necessari al superamento dell’emergenza, al ripristino delle infrastrutture e dei servizi pubblici danneggiati, nonché al ristoro dei danni subiti da cittadini, imprese ed attività produttive”.

A tal proposito gli uffici del Comune hanno redatto la relazione illustrativa degli interventi svolti, i lavori nei plessi scolastici, la relazione sulla pubblica illuminazione, quella sui danni subiti dal campo da basket, gli interventi svolti su strada e il conteggio delle ore di straordinario svolte dal personale.

Al tempo stesso sono stati emanati due avvisi pubblici: il primo per la ricognizione dei danni subiti da cittadini e attività produttive, per il quale sono pervenute decine di istanze che potranno essere integrate entro il 18 ottobre. Il secondo per la rimozione e la gestione dei materiali e dei rifiuti derivanti dagli eventi calamitosi.

Nel frattempo sono proseguite le attività di monitoraggio, messa in sicurezza, rimozione delle condizioni di pericolo, ripristino della viabilità, pulizia delle aree interessate, verifica dei danni e attuazione di ogni ulteriore intervento necessario al graduale ripristino delle normali condizioni di sicurezza.

Ad ogni modo “l’entità e la diffusione dei danni subiti dal territorio, dalle infrastrutture pubbliche, dai servizi essenziali, dalle attività produttive e dai cittadini risultano tali da richiedere l’attivazione di ulteriori misure di sostegno e di intervento, rendendo necessario richiedere alla Regione Lazio la dichiarazione dello stato di calamità naturale ai fini dell’accesso agli strumenti e alle misure previste dalla normativa vigente”.