Emergenza rifiuti ad Anzio, Forza Italia accusa la giunta di immobilismo.

Botta e risposta tra maggioranza e opposizione sul degrado urbano ad Anzio: tra accuse social e richiami al passato, il dibattito si sposta sui conti in ordine.

26 agosto 2026 12:46
Emergenza rifiuti ad Anzio, Forza Italia accusa la giunta di immobilismo. - Anzio, rifiuti al Molo Pamphilii
Anzio, rifiuti al Molo Pamphilii
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Dura polemica ad Anzio sulla gestione dei rifiuti, definita “disastrosa” dal consigliere comunale di Forza Italia Massimiliano Marigliani, che punta il dito contro l'immobilismo della maggioranza e la responsabilità dell'assessore Luca Brignone. “La città continua a fare i conti con il degrado e l'abbandono di immondizia” dice Marigliani. Il consigliere d’opposizione contesta le accuse rivolte al passato e rivendica conti in ordine pronti per investimenti mirati su mezzi e personale.

Nelle foto, il verbale della votazione in Consiglio Comunale su AET nel 2021.

“Sono lusingato per tanta attenzione nei miei confronti e confortato dalla scelta dei consiglieri di maggioranza di prendere la decisione unitaria di respingere il dubbio che ho espresso in un video sui social: ovvero se qualcuno, all’interno dell’amministrazione, stia boicottando il decoro della città. D’altronde - scrive Massimiliano Marigliani - è stato lo stesso Sindaco, prima in Consiglio Comunale e poi in televisione, a rendere noto di aver presentato, lo scorso giugno, una denuncia alla Procura per l’indiscriminato abbandono di rifiuti sul territorio. Una denuncia in cui si evocava la fragilità di un territorio infiltrato dalla mafia e un piano criminale per gettare discredito su tutta la città.

Come nei migliori thriller, visto che la situazione è peggiorata, è arrivato il momento di allargare la cerchia dei sospettati, perché è inspiegabile che a distanza di due mesi, e nonostante i flussi turistici siano stati molto inferiori rispetto agli anni passati, Anzio versi ancora nel degrado. Evidentemente ci sono altri tipi di responsabilità nella gestione, negli atti di indirizzo e nella programmazione che alimentano i disagi legati alla raccolta dei rifiuti.

Da un lato mi dispiace aver suscitato tanta indignazione, ma allo stesso tempo sono contento di vedere questa maggioranza nuovamente unita (sui social, e non sull’azione amministrativa per la quale insieme hanno scelto di non decidere un bel niente) per attaccare un consigliere di opposizione. Purtroppo mi ritrovo da solo a dover dare seguito e a condividere quanto detto dal Sindaco, mentre la sua maggioranza lavora con i post sui social per contrattaccare l’opposizione invece di amministrare la città.

Per quanto riguarda invece la spiccata capacità di alcuni membri di questa maggioranza (ed annessi “capi e capetti”, “madri e padri”, “cugini e parenti” dietro le quinte) di vivere nel passato — senza tuttavia conoscerlo, perché per parlarne le cose vanno sapute — vorrei fare due considerazioni:

Nel 2021 il Comune di Anzio si trovò ad affrontare l’emergenza legata alla chiusura temporanea di RIDA Ambiente. Mentre oggi questa maggioranza si piange addosso per il problema nazionale legato alla raccolta della plastica (che dipende unicamente dagli stoccaggi di Corepla e non dalla Regione Lazio), negli anni passati tutto il Lazio ha vissuto una vera e propria emergenza legata allo smaltimento dei rifiuti per la chiusura temporanea di alcune discariche. Inoltre, alle difficoltà gestionali bisogna aggiungere, sempre nel 2021, la scadenza del contratto con Camassa Ambiente e il passaggio di gestione ad AET. Rivendico che facemmo una scelta coraggiosa e in pochissimo tempo pur di garantire la continuità del servizio alla città: decidemmo di passare dall’affidamento a una società privata a una società in house, pur consapevoli che ci fosse molto da migliorare. Una scelta voluta e condivisa da tutti — e ripeto, da tutti — gli interessati di quel momento, dai consiglieri comunali (compresi quelli che si astennero) ai vertici dell’allora direzione regionale del PD.

Ora voglio ricordare a questa maggioranza che è al governo della città da quasi due anni e ha avuto tutto il tempo per sedersi al tavolo con AET e rivedere il contratto e il capitolato: stanno governando loro e spetta a loro prendere le decisioni. Qualora fossero scontenti del passato, ricordo all’Assessore Brignone che nel Consiglio Comunale del 07.08.2025 ha esplicitamente detto: “…le cose vanno come devono andare, arriviamo al 2028 con AET e ci troviamo bene sistemando queste cose, poi si apriranno diverse ipotesi... la società si adeguerà rispetto a una serie di migliorie che abbiamo in parte inserito nel contratto, rispetto ai controlli, ai tempi e al progetto tecnico…”.

Sì, è vero: ho pronunciato la parola “raddoppio”, facendo mio un termine che rispecchia la volontà di aumentare sia i mezzi che il personale, espresso più volte in passato dall’attuale Assessore all’Ambiente. Sono perfettamente consapevole che ogni scelta abbia un costo, ma i conti della Città — grazie al Dirigente Dott. Luigi D’Aprano e all’Assessore al Bilancio Dott. Antonino Buscemi — sono perfettamente in ordine, quindi mi aspetto che quei soldi vengano investiti per la città. Io ho fatto una proposta, ho cercato e proposto una soluzione che già apparteneva al pensiero dell’attuale Assessore all’Ambiente. Perché non arriva nessuna idea da chi governa?

Vedo invece un immobilismo totale e accuse allo spettro del passato: vedo pubblicare sui social foto di anni fa scattate da amici e parenti degli attuali amministratori, ma vedo anche tanti post con video e foto di normali cittadini di Anzio — i non addetti ai lavori — che lamentano ormai un malessere generale per le pietose condizioni in cui Anzio è ridotta. Se non avete trovato soluzioni, allora sì: la colpa è vostra e non è di certo parlando del passato che risolverete il problema.

Invito tutti loro a una riflessione: se la città è sporca oggi come allora, qual è la differenza tra gli assessori Placidi, Fontana, Ranucci, Di Carlo e Brignone?

Guardando al passato, perché non ricordiamo che il 30 aprile del 2021, quando il Consiglio Comunale di Anzio fu chiamato ad esprimersi sull’acquisto delle quote di AET Spa, gli allora consiglieri di opposizione — oggi rispettivamente Assessore all’Ambiente e Assessore ai Servizi Sociali — Luca Brignone e Rita Pollastrini si astennero sull'ordine del giorno? Sappiamo bene cosa significhi e quale sia il peso di un'astensione su un atto così importante.

Inoltre, ne approfitto per rassicurare la dottoressa Maria Cupelli — ex dipendente del Comune di Anzio, assunta se non ricordo male ai tempi del Sindaco Candido De Angelis e sempre attiva politicamente sul territorio — che sono qui pronto in prima persona a dichiarare, senza alcuna insinuazione o giro di parole, che ad oggi il vero danno d’immagine riguardo ai rifiuti e alla mancanza di decoro per la Città di Anzio ha un solo responsabile e quindi un nome e un cognome: Luca Brignone.

Continuare a nascondersi dietro la scusante di aver ereditato la gestione dei rifiuti dalle amministrazioni del 2014 o del 2018 è una falsità infantile. - conclude il consigliere comunale di Anzio per Forza Italia - Molti in questa maggioranza dimenticano che il servizio di AET è entrato in vigore nel 2021, ma dal 2022 al 2024 al governo di Anzio è stata presente una Commissione Straordinaria. Eppure, nei due anni precedenti la situazione non era così disastrosa: se il problema fosse davvero il contratto con AET, le criticità si sarebbero presentate anche negli anni passati e la precedente amministrazione (quella dei prefetti) sarebbe già intervenuta per modificare la gestione dei rifiuti”.