Esaltava Hitler ed esprimeva odio contro gli ebrei su X, indagato un 52enne di Pomezia.

I Carabinieri del Ros eseguono una perquisizione nella sua abitazione.

11 giugno 2026 08:53
Esaltava Hitler ed esprimeva odio contro gli ebrei su X, indagato un 52enne di Pomezia. -
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Esaltava Hitler ed esprimeva odio contro gli ebrei su X, indagato un 52enne di Pomezia. I Carabinieri del Ros - su delega del Dipartimento Antiterrorismo della Procura di Roma – hanno eseguono una perquisizione personale, locale ed informatica a Pomezia, in casa dell’uomo, ritenuto responsabile di propaganda ed istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa; con l'aggravante di aver diffuso una propaganda che si fonda in parte sulla negazione e sulla minimizzazione in modo grave della Shoah. Lo riferisce il Procuratore capo Francesco Lo Voi.

“Le attività di indagine - si legge nella nota -avviate dal monitoraggio internet riconducibile all’area suprematista e neonazista presente su vari social media – tra cui quello X -, hanno permesso di individuare l’indagato quale gestore esclusivo di alcuni profili che diffondo tali ideologie”.

È stato riscontrato come il 52enne di Pomezia, attraverso il noto canale X, abbia: propagandato idee fondate sull’odio razziale, nazionale e religioso, con particolare riguardo alla comunità ebraica; esaltato la riproposizione di ideologie neonaziste, con chiari rimandi al Terzo Reich e alle SS; diffuso immagini di apologia di Adolf Hitler; diffuso immagini di apologia del fascismo; istigato a commettere atti violenti per motivi razziali, nazionali e religiosi nei confronti della comunità ebraica e degli Stati Uniti d’America, giustificandone l’uso con frasi del tipo “distruggeremo gli Ebrei e il giudaismo satanico criminale. Dio è con noi!”, “La crociata finale contro gli Ebrei sta arrivando”, “Chiunque abbia armi nucleari dovrebbe prendere in considerazione l'idea di lanciarle contro Israele e gli Stati Uniti”; diffuso materiale di chiaro contenuto negazionista del crimine storico della Shoah, anche mediante l’uso di frasi del tipo “L’olocausto è un’invenzione degli Ebrei. L’olocausto non è mai accaduto”.

Lo stesso indagato avrebbe utilizzato, per la sua diffusione, la piattaforma social X che consente la pubblicazione in tempo reale di contenuti visibili da un numero sempre maggiore di utenti, anche minorenni, da tutto il mondo.