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Esperienza a Procida per la 3^L dell’Istituto comprensivo Pascoli di Aprilia

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Una terza media che non dimenticheranno mai: gli alunni della Terza L dell’istituto comprensivo Pascoli di Aprilia hanno condiviso con i loro coetanei, arrivati da ogni parte d’Italia, l’evento conclusivo della rete MAB che si è svolto nei giorni scorsi sull’isola di Procida. Obiettivo principale del MAB è educare alla bellezza, sviluppare l’intelligenza emotiva, valorizzare il territorio, abituare alla ricerca di soluzioni e alla narrazione di sé e delle proprie esperienze. Il percorso dei ragazzi, guidati dalla professoressa Patrizia Panecaldo, è iniziato con un lavoro sul territorio di Aprilia, per un’ipotesi di riqualificazione della zona industriale.

La Pascoli di Aprilia a Procida con il MAB

La classe 3L dell’Istituto Comprensivo “G. Pascoli” di Aprilia ha partecipato, dal 10 al 14 aprile, all’importante evento conclusivo dell’iniziativa nazionale Rete MAB Italia, che si è svolto nell’isola di Procida, Capitale della Cultura 2022.

La professoressa Patrizia Panecaldo, referente MAB per l’Istituto, ha accompagnato i ragazzi in tutta questa esperienza, iniziata con un lavoro sul territorio di Aprilia, per un’ipotesi di riqualificazione della zona industriale. Il percorso è poi proseguito con la partecipazione alla finale di sottorete tra quattro regioni del centro Italia. Infine, dopo essersi aggiudicati la finale nazionale, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di concludere il loro percorso con questa meravigliosa esperienza di mappatura nella splendida cornice dell’isola campana di Procida.

L’evento ha visto il coinvolgimento di 83 studenti di scuola secondaria di primo e secondo grado, provenienti da varie regioni italiane, vincitori delle sfide dei MAB 2020-21 e 2021-22, accompagnati da 100 docenti e dirigenti, che hanno partecipato a tavole rotonde sulla possibilità di applicare e valorizzare la didattica sperimentale del MAB all’interno dei curricula scolastici.

La Rete MAB è nata nel febbraio 2020, ed è un format sperimentale, un laboratorio didattico innovativo che coinvolge gli studenti nella mappatura collettiva e partecipata di un luogo, integrando i dati percettivi con le conoscenze culturali e geografiche sul territorio; rientra nell’Outdoor Learning e nel Piano Scuola Digitale.

Obiettivo principale del MAB è dunque educare alla bellezza, sviluppare l’intelligenza emotiva, valorizzare il territorio, abituare alla ricerca di soluzioni e alla narrazione di sé e delle proprie esperienze. Per questo il MAB si conferma una strategia didattica non solo innovativa, ma preziosa e necessaria nella scuola di oggi, in costante esigenza di rinnovamento.

In questi giorni intensi i giovani ed entusiasti “mappers” hanno potuto svolgere la prima fase del laboratorio, quella dell’Osservazione, cogliendo le meraviglie dell’isola attraverso tutti i sensi, per prima la vista: i panorami mozzafiato, dove si celebra quotidianamente l’incontro-scontro tra la costa impervia e la distesa marina in un connubio di opposti; le facciate, sbiadite dal tempo, delle abitazioni tipiche isolane; infine hanno potuto cogliere i profumi e le sensazioni tattili della vegetazione spontanea.

Onda, Ancora, Conchiglia, Vela, Faro, Rosa dei Venti, Lampara, Elica, Nodo, Esca sono le denominazioni attribuite ai teams di studenti, con evidente richiamo al contesto marino e insulare.

Gli studenti della Pascoli hanno potuto incontrare tanti loro coetanei, eterogenei per provenienza geografica, ma uniti dallo stesso entusiasmo e dalla stessa volontà di scoperta, ed hanno realizzato una fusione ideale tra di loro e con la natura; sono potuti entrare anche in stretto contatto con gli abitanti dell’isola, i quali li hanno accolti con calore e affetto, prima ancora che con i loro saporiti piatti tradizionali, amorevolmente preparati dalle donne procidane, vestite in abiti tipici. In questo contesto è stata anche rievocata la tradizione della “Graziella”, l’immagine tipica della donna procidana, nata dalla penna di Alphonse de Lamartine e diventata simbolo dell’isola.

Durante la fase di Cogenerazione, i ragazzi hanno potuto assistere all’allestimento delle enormi statue di cartapesta occorrenti per i “Misteri” del Venerdì Santo, antichissima processione che avviene sull’isola dalla fine del ‘600; hanno poi ascoltato il racconto dei rappresentanti delle varie associazioni dell’isola, significativo momento di incontro tra passato e presente; la tradizione e l’innovazione hanno così avuto modo di incontrarsi, integrandosi e completandosi a vicenda.

Infine, gli studenti hanno potuto godere della splendida veduta dell’isola dal veliero, in una nuova prospettiva, da un ulteriore punto di vista, penetrare nell’animo dei procidani, per riuscire ancora a osservare l’isola con i loro occhi. In tutto il percorso, docenti e dirigenti scolastici, in veste di “argonauti”, hanno potuto seguire gli studenti nelle varie fasi del laboratorio, nelle loro interazioni, nelle loro reazioni emotive.

“Un’esperienza indimenticabile” sottolinea la professoressa Panecaldo “non solo per il valore altamente formativo, ma anche perché lascerà per sempre nei loro cuori e nelle loro menti il ricordo di emozioni indelebili, all’insegna del divertimento, della scoperta e della creatività”. L’evento, inoltre, ha svolto sicuramente un’importante funzione come segnale di rinascita e di ripartenza delle attività scolastiche extracurriculari che, a causa della pandemia, sono state sospese per due anni, rilanciando la scuola come luogo per l’apprendimento cooperativo, laboratoriale, interattivo.

Un ringraziamento speciale va al Dirigente dell’Istituto “G.Pascoli”, prof. Ciro Scognamiglio, che ha permesso la partecipazione della classe a questo percorso formativo, e si è ampiamente congratulato con i vincitori del progetto, accogliendoli con gioia e soddisfazione; ha sottolineato inoltre come il percorso di apprendimento sia stato importante quanto i risultati ottenuti, perché ha coniugato progettualità, osservazione del territorio, lavoro in team e senso di appartenenza ad una vasta comunità. Inoltre, si ringraziano i genitori degli alunni per la fiducia dimostrata, i ragazzi per essersi messi in gioco, i teacher trainer Anna Crisostomi, Mary Stellato, Francesca Raggi, Assunta Cappiello, Sara Turani, Laura Ranchelli, Diego Picano, formatori pieni di passione e le tenaci dirigenti delle scuole capofila Laura Virli ed Onofri Alessandra le quali hanno consegnato la targa che riconosce la Pascoli “scuola MAB”.

 

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