Esplosione a Rocca di Papa: 3 giorni di lutto per la morte del sindaco, Emanuele Crestini
La città di Rocca di Papa è in lutto per la morte del sindaco, Emanuele Crestini, vittima anche lui dell’esplosione avvenuta in Municipio, in Corso della Costituente, lo scorso 10 giugno a causa di un...
La città di Rocca di Papa è in lutto per la morte del sindaco, Emanuele Crestini, vittima anche lui dell’esplosione avvenuta in Municipio, in Corso della Costituente, lo scorso 10 giugno a causa di una fuga di gas. Crestini – che il prossimo 24 giugno avrebbe compiuto 47 anni - è deceduto ieri sera presso il reparto Grandi Ustioni dell’ospedale Sant'Eugenio di Roma; era rimasto gravemente ferito nell’esplosione del palazzo comunale assieme ad altre 13 persone, tra cui alcuni bambini.
Quella mattina fu l’ultimo a lasciare il Comune, per tentare di dare soccorso a tutti i presenti. Crestini è la seconda vittima di quel tragico 10 giugno.
Domenica scorsa, infatti, era morto anche il delegato del primo cittadino, il 68enne Vincenzo Eleuteri. I funerali di Eleuteri sono stati fissati proprio nelle scorse ore: si terranno domani alle 15.30 a Rocca di Papa, presso la parrocchia dell’Assunta. Da Largo Belvedere partirà un corteo che accompagnerà il feretro sino in chiesa. L'amministrazione comunale ha proclamato tre giorni di lutto da oggi e fino a domenica 23 giugno per la scomparsa del sindaco e del delegato comunale.
Le condizioni di salute del sindaco di Rocca di Papa, Crestini, si sono aggravate ieri pomeriggio, quando è sopraggiunta una crisi respiratoria. La prolungata esposizione ai gas tossici, il giorno dell’esplosione, purtroppo, ha compromesso i suoi polmoni. Il primo cittadino nell’esplosione aveva riportato anche ustioni sul 35% del corpo, in particolar modo al volto e alle mani.
Le indagini, in mano alla Procura di Velletri, intanto vanno avanti e si aggrava la posizione dei tre indagati. Si tratta di un geologo, del titolare della ditta di Frosinone a cui erano stati affidati i lavori e del fratello, esecutore dell’opera. Oltre a rispondere dei reati di disastro colposo e lesioni, ora sono accusati anche di duplice omicidio colposo.
Al geologo – lo ricordiamo - il Comune aveva affidato una serie di test su eventuali cavità presenti al di sotto degli uffici che ospitano il Municipio, in prossimità dei quali lo scorso 10 giugno avvenne la deflagrazione per una fuga di gas. Il geologo aveva poi affidato i lavori di perforazione alla ditta di Frosinone.
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