Ex Koch Glitsch di Aprilia, questo venerdì sciopero di 8 ore
La Fiom: "Al Mimit la multinazionale americana che lavora nel settore dell’OIL & GAS ha confermato il piano di dismissione con il taglio del 50% del personale".
Braccia incrociate per 8 ore per dire “no” ancora una volta ai licenziamenti annunciati dalla Kes Italy, la ex Koch Glitsch di Aprilia. Lo ha deciso la Rsu dello stabilimento pontino che: “Invita tutti i colleghi a partecipare al sit-in di questo venerdì 24 luglio dalle 8.00 davanti al cancello della multinazionale sulla via Pontina”.
Ieri - 22 luglio 2026 - si è svolto un tavolo istituzionale presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Durante il vertice, il Ministero ha proposto all’azienda di posticipare l’avvio di procedura di licenziamento e di fissare un nuovo incontro al 10 settembre per poter discutere di misure alternativa a tutela dei lavoratori. L’obiettivo è mettere in sicurezza gli stabilimenti di Aprilia e Vimercate e di reindustrializzare quello di Vinchiaturo”.
I sindacati uniti chiedono la tutela della forza lavoro. Lo hanno messo nero su bianco le segreterie nazionali di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm.
Incontro al Ministero delle Imprese. Nella giornata del 22 luglio u.s. si è tenuto, presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’incontro fra istituzioni regionali interessate, FIM FIOM UILM Nazionali, territoriali e RSU ed il management aziendale per l’apertura del tavolo sulla vertenza KES-KOCH a seguito della procedura di licenziamento di complessivi 99 lavoratori dei siti di Vimercate, Vinchiaturo ed Aprilia con scadenza 17 agosto p.v. Questo evento ha rappresentato il primo e vero incontro nazionale, fra azienda e tutti i livelli di rappresentanza sindacale, segnando, di fatto, l’avvio del confronto sulla procedura. Fim Fiom Uilm hanno criticato l’approccio dell’azienda, nell’affrontare le questioni della competitività, ricordando gli scarsi risultati ottenuti con la precedente procedura di riduzione del personale a cui si aggiunge, questa volta, anche la chiusura del sito di Vinchiaturo.
Nel corso dell’incontro Fim Fiom Uilm, pur prendendo atto dell’opportunità di una riorganizzazione espressa dall’azienda, hanno più volte ribadito la necessità di ristabilire un clima favorevole al confronto e con i tempi necessari per individuare tutte le soluzioni alternative ai licenziamenti unilaterali e tutti gli strumenti per salvaguardia del patrimonio industriale e di tutta la capacità produttiva.
Le proposte del MIMIT
Il ministero ha proposto ad azienda e sindacato di definire una calendarizzazione di incontri per avviare un percorso di confronto, per esaminare soluzioni alternative alla procedura di licenziamento collettivo, al termine del quale prevedere una convocazione delle Parti, nella prima settimana di settembre, per verificarne l’esito. Il MiMIT ha quindi chiesto al management aziendale la disponibilità a posticipare i termini della procedura ex art. 223 ad una data successiva all’incontro di settembre. Fim Fiom Uilm auspicano di poter registrare un segnale di grande responsabilità da parte dell’azienda con un riscontro positivo alla proposta del ministero.
La Fiom in una nota poi ribadisce
"Irresponsabile verso i lavoratori e i territori. Ora serve un’impostazione rispettosa delle persone! Ieri al Mimit la multinazionale americana che lavora nel settore dell’OIL & GAS ha confermato il piano di DISMISSIONE: Taglio del 50% del personale del gruppo e chiusura dello stabilimento di Vinchiaturo in Molise. Per la FIOM è Intollerabile l’atteggiamento dell’Azienda dice di voler consolidare gli stabilimenti di Aprilia e Vimercate ma non convince nessuno. Da due anni continui tagli all’occupazione. L’Azienda deve trovare un’alternativa alla chiusura di Vinchiaturo, non può pensare di lavarsene le mani. Ieri al Mimit richiesta unanime del sindacato, istituzioni locali e Ministero: serve tempo per costruire alternative, sospenda la procedura di licenziamento e si apra la discussione sul futuro del gruppo e sulla reindustrializzazione del sito molisano. I lavoratori del gruppo dopo settimane di scioperi ieri hanno presidiato il ministero per respingere il piano aziendale. Entro venerdì, domani, la risposta dell’Azienda alla proposta del Mimit. I lavoratori con le strutture territoriali di FIM FIOM UILM decideranno in queste ore come intensificare la lotta e gli scioperi che vanno avanti da settimane".
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