Festival a Bazzano, in arrivo oltre 2mila persone. Il comitato: "Chi tutela gli operatori locali?"
“Se lo scopo dell'iniziativa a Sperlonga è valorizzare il territorio e promuovere il turismo, - si chiede il comitato - per quale motivo gli operatori locali non sono stati coinvolti?". Rischi anche per la viabilità
L'organizzazione del festival "Sun the Sun", previsto per il 1° e 2 agosto a Marina di Bazzano, solleva interrogativi ai quali l'Amministrazione comunale di Sperlonga dovrebbe fornire una risposta. E’ quanto chiede il comitato Marina di Bazzano (Punto Ristoro Blue Lagoon Bay, Lido Baia delle Sirene, Lido Roccia dei Falchi) ponendo dubbi sull'opportunità di un evento che rischia di sacrificare territorio e operatori locali.
“Se lo scopo dell'iniziativa è valorizzare il territorio e promuovere il turismo, - si chiede il comitato - per quale motivo gli operatori balneari e commerciali che da anni investono nella Marina di Bazzano non sono stati coinvolti nella programmazione dell'evento? È un dato di fatto che le imprese presenti non siano state chiamate a partecipare al confronto, nonostante siano quelle che quotidianamente garantiscono servizi, accoglienza e decoro dell'area. Una scelta che lascia perplessi e che appare in contrasto con qualsiasi principio di collaborazione tra amministrazione pubblica e operatori economici”.
La questione viabilità e non solo
La viabilità della Marina di Bazzano è nota a tutti. L'accesso avviene attraverso un tratto particolarmente ristretto, che già nei normali fine settimana crea difficoltà. Con un'affluenza stimata di circa duemila persone, è ragionevole prevedere pesanti ripercussioni sulla circolazione, con inevitabili difficoltà sia per i clienti degli stabilimenti sia per gli stessi operatori, che potrebbero trovarsi impossibilitati a raggiungere o lasciare agevolmente le proprie attività.
“Per le imprese della zona - spiega il comitato Marina di Bazzano - ciò significa il concreto rischio di perdere due delle giornate economicamente più importanti della stagione estiva, il sabato e la domenica, senza che siano state previste misure condivise per limitare il danno. Si aggiunge la preoccupazione per la tutela dell'area e delle strutture esistenti, molte delle quali realizzate in legno, che potrebbero essere esposte a maggiori criticità in presenza di un afflusso così elevato di persone. È inevitabile che, di fronte a queste circostanze, gli operatori maturino la percezione di essere stati messi in secondo piano. Dopo anni di sacrifici, di investimenti e di iniziative che hanno contribuito a rendere Marina di Bazzano più accessibile e fruibile, ci si sarebbe aspettati un percorso condiviso e rispettoso del ruolo di chi ha sostenuto il territorio quando mancavano programmazione e investimenti pubblici”.
“Nessuno è contrario agli eventi o alla promozione turistica. - Prosegue il Comitato - Al contrario, gli operatori sono i primi a credere nello sviluppo della Marina di Bazzano. Ma lo sviluppo non può tradursi in un'iniziativa che, anziché creare opportunità, rischia di produrre disagi e danni economici proprio a chi opera stabilmente sul territorio”.
Le richieste avanzate all’amministrazione comunale
“Per questo chiediamo all'Amministrazione comunale di spiegare le ragioni di queste scelte e di aprire un confronto serio con gli operatori, affinché la promozione del territorio sia davvero condivisa e non lasci l'impressione, oggi purtroppo diffusa tra le imprese interessate, di aver sacrificato gli interessi di chi quel territorio lo vive e lo sostiene ogni giorno.
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