Festival Pontino di Musica, questa sera a Sermoneta il contrabbassista Franco Petracchi
Serata speciale al Festival Pontino di Musica quella di oggi a Sermoneta che in ogni angolo, nel suo splendido borgo, si animerà della musica – di ogni genere e per tutti i gusti - eseguita dagli alli...
Serata speciale al Festival Pontino di Musica quella di oggi a Sermoneta che in ogni angolo, nel suo splendido borgo, si animerà della musica – di ogni genere e per tutti i gusti - eseguita dagli allievi dei Corsi di interpretazione musicale, insieme ai loro docenti. E’ il ringraziamento di tutti i cittadini di Sermoneta e degli amici del Campus Internazionale di Musica di Latina al contrabbassista Franco Petracchi, anima e promotore per decenni dei concerti del Festival e dei Corsi musicali, grande sostenitore di giovani talenti, che quest’anno festeggia i suoi quarant’anni a Sermoneta.
Era infatti il 1978 quando Franco Petracchi arrivò per la prima volta a Sermoneta come docente e come interprete in un concerto curato da Fedele D’Amico che già allora lo definì «il più grande contrabbassista di tutti i tempi». Da quel giorno Petracchi non ha mai mancato un'edizione e ha diretto i Corsi di Sermoneta per molti anni, con passione, fermamente convinto del valore estetico e civile della musica. Il suo legame con la città, che gli ha dato anche la cittadinanza onoraria, è stato profondo: ha incessantemente favorito l'incontro tra i musicisti e i sermonetani portando la musica nei rioni, nelle vie, nelle piazze, nel belvedere; ha inventato le serenate itineranti portando il pubblico tra i luoghi più belli del borgo. E a Petracchi si deve l'iniziativa che portò gli Accademici di Santa Cecilia a proporre a Giorgio Napolitano di conferirgli il Premio Presidente della Repubblica per la Musica, cosa che avvenne nel 2011.
Di quel debutto al Pontino di quarant’anni fa, si conserva una bella testimonianza di Riccardo Cerocchi, che nel suo volume Il vassallo della musica (2003, LIM) così ricorda: «Petracchi, che era sul palco nell'attesa di eseguire il pezzo per contrabbasso e pianoforte, non si aspettava quel peana da dio olimpico che gli fece D’Amico (...). Fu divertente vederlo, imbarazzato, contorcersi intorno allo strumento, girargli intorno, guardare da vicino le corde come per capire cosa fossero, ruotare lo strumento su se stesso, alzare l'archetto come per dire "sentite chi sono", atteggiarsi ad espressioni le più buffe, dalla smorfia ironica al sorriso stereotipato». E chi lo conosce sa che la cronaca divertita dell'Architetto è abbastanza fedele alla realtà!
Info: Fondazione Campus Internazionale di Musica, Via Varsavia 31, 04100 Latina
tel. 0773 605551, www.campusmusica.it, [email protected]
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