Fondazione Latina 2032, vicenda in Parlamento: "Serve un segnale chiaro di legalità"

Interrogazione parlamentare presentata ieri dall’on. Filiberto Zaratti, deputato di Alleanza Verdi Sinistra e co-presidente nazionale di Europa Verde, al Ministro della Cultura

A cura di Redazione
25 febbraio 2026 15:28
Fondazione Latina 2032, vicenda in Parlamento: "Serve un segnale chiaro di legalità" -
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Latina, interrogazione al Ministro dell’on. Zaratti, Alleanza Verdi Sinistra, sulla Fondazione Latina 2032: “Serve un segnale chiaro di legalità”

Un’interrogazione parlamentare a risposta scritta è stata presentata ieri dall’on. Filiberto Zaratti, deputato di Alleanza Verdi Sinistra e co-presidente nazionale di Europa Verde, al Ministro della Cultura, in merito alle recenti notizie giudiziarie che coinvolgono i vertici della Fondazione Latina 2032, ente chiamato a gestire le celebrazioni del centenario della città e ingenti risorse pubbliche.

L’atto parlamentare chiede al Governo di valutare con urgenza l’opportunità della permanenza dell’attuale presidente della Fondazione, alla luce delle intercettazioni che emergerebbero dalle indagini, richiamando i principi di opportunità e responsabilità politica.

Sul tema intervengono i Circoli territoriali di Europa Verde, Sinistra Italiana e Possibile:

«Il territorio pontino vive una fase di vera emergenza legalità. Crediamo che la politica debba dare messaggi chiari ai cittadini: la gestione della cosa pubblica non può mai essere disgiunta da comportamenti improntati alla massima responsabilità».

Ed ancora:

«Le istituzioni devono essere un presidio di fiducia per la comunità. In una fase così delicata è fondamentale fare scelte che tutelino l’interesse pubblico e rafforzino la credibilità della città e del suo futuro».

Alleanza Verdi Sinistra e Latina Possibile ribadiscono con forza, pertanto, la necessità di un cambio di passo nella gestione della Fondazione Latina 2032.

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA presentata dall'On. FILIBERTO ZARATTI il 24/02/2026 al Ministro della Cultura

Per sapere, premesso che: le notizie emerse in questi giorni dalle indagini del Nucleo di polizia economica e finanziaria della guardia di finanza di Latina, coordinate dalla procura, chiamano in causa l’attuale presidente della Fondazione Latina 2032, Vincenzo Zaccheo, già sindaco della città e parlamentare della Repubblica, insieme al suo storico collaboratore Agostino Marcheselli; la Fondazione Latina 2032 è l'ente istituito per pianificare, organizzare e gestire le celebrazioni del centenario dalla fondazione della città (18 dicembre 1932 - 18 dicembre 2032). Ufficialmente costituita nel novembre 2025, mira a valorizzare il patrimonio storico, culturale e architettonico, promuovendo lo sviluppo sostenibile e l'identità locale. Il presidente è Vincenzo Zaccheo, nominato dal Ministro della Cultura, il CdA include rappresentanti del Comune, della Camera di Commercio, della Provincia, della Regione e Presidente di Cinecittà S.p.A; la nomina a Presidente di una fondazione controllata o partecipata dal Ministero della Cultura (MiC) in Italia richiede il possesso di specifici requisiti di professionalità, onorabilità e competenza, spesso definiti dallo statuto della fondazione stessa e dalle normative vigenti sugli enti a controllo pubblico; la nomina e la sostituzione dei presidenti e dei vertici di tali enti rispondono a logiche sia di natura fiduciaria (politica) che tecnica. Secondo il codice civile, gli amministratori possono essere revocati in qualsiasi momento in caso di gravi irregolarità; dalle intercettazioni rese note dagli organi inquirenti emergerebbe un quadro inquietante, legato a presunte promesse di assunzione in alcune realtà del territorio; stando sempre a quanto pubblicato sulla stampa, durante il ballottaggio del 2021 alla carica di Sindaco di Latina tra Vincenzo Zaccheo e Damiano Coletta, ci potrebbe essere stata anche l'intenzione di compiere atti intimidatori nei confronti di sostenitori della parte avversa; colpisce leggere, in un’intervista pubblicata ieri su un quotidiano locale, che Zaccheo ricorderebbe alcune conversazioni finite nell’indagine, mentre non mostra la stessa amnesia su altre vicende: una memoria selettiva che non può non sollevare interrogativi politici prima ancora che giudiziari; la politica di centrodestra ha intanto premiato i protagonisti di questa vicenda, confermando Zaccheo alla guida della Fondazione che gestirà risorse pubbliche per milioni di euro strategiche fino al 2032 e mantenendo Marcheselli nel ruolo di capo di gabinetto dell’attuale sindaca Matilde Celentano; oggi il punto non è rimettere in discussione l’esito di quel voto, ma è indispensabile affermare un principio: la qualità della democrazia si misura anche dalla capacità delle classi dirigenti di compiere scelte di responsabilità, persino quando non sono giuridicamente obbligate a farlo; un passo indietro dagli incarichi istituzionali sarebbe un atto di responsabilità politica e di rispetto verso la città, sarebbe un segnale di attenzione verso una comunità che chiede trasparenza correttezza e rigore nell’amministrazione della cosa pubblica, e che merita istituzioni credibili; è in discussione l’opportunità politica di mantenere incarichi apicali e di garanzia in una fase in cui emergono elementi che chiamano in causa comportamenti quantomeno inopportuni nel corso di una competizione elettorale; se il Ministro interrogato, alla luce delle premesse, non ritenga doveroso ed urgente adottare i provvedimenti necessari di revoca dell’attuale presidente della Fondazione Latina 2032 e la nomina del sostituto, tra persone competenti in possesso di specifici requisiti di professionalità, onorabilità e competenza, così come previsto e dalle normative vigenti sugli enti a controllo pubblico.

On. FILIBERTO ZARATTI