Forum per Aprilia: "Soldi alla Capitale per le buche, snobbati gli altri Comuni"
Forum per Aprilia: “Fiumi di soldi per le buche della Capitale: lo schiaffo del governo alle altre amministrazioni locali" Mentre i continui tagli delle risorse e dei trasferimenti statali costringo...
Forum per Aprilia: “Fiumi di soldi per le buche della Capitale: lo schiaffo del governo alle altre amministrazioni locali"
Mentre i continui tagli delle risorse e dei trasferimenti statali costringono le amministrazioni locali a tirare la cinghia e sottoporre i cittadini a sacrifici per poter attraverso i bilanci comunali gestire anche le emergenze legate al dissesto del manto stradale, ecco che il governo trainato da Movimento 5 Stelle e Lega prepara un bel regalo per la sindaca Virginia Raggi, da posare all'ombra di Spelacchio in vista del Natale ormai alle porte.
Sessanta milioni di euro in due anni – 40 milioni nel 2019 e 20 nel 2020 – pronti ad arricchire le casse della Capitale e l'invio dell'Esercito per poter ripristinare il manto stradale delle vie di Roma. É questo il contenuto del maxi emendamento pro Campidoglio alla manovra finanziaria del governo, una proposta presentata ieri in senato dal grillini, forti del sostegno della Lega, senza che le opposizioni abbiano neanche avuto modo di leggere prima il testo corretto. Per poter assicurare all'amata amministrazione romana le risorse necessarie ad affrontare un problema ormai di lunga data, le buche di Roma vengono addirittura paragonate a una “calamità naturale”, al pari di un terremoto o di una alluvione. Quasi come se questo tipo di emergenza riguardasse solo Roma. Quasi come se si potesse ragionare dividendo la popolazione e le amministrazioni in categorie e agire adottando la logica del “due pesi due misure”. Le buche della capitale sono un'emergenza, quelle degli altri comuni affari delle amministrazioni locali.
Curioso constatare che nella manovra non compaia mai la parola buca. Meglio parlare di intervento straordinario per ripristinare le strade di Roma: non sia mai che qualche amministratore possa percepire che a fronte di un problema affine, uguale per tutti, il governo giallo verde preveda una palese e vergognosa disparità di trattamento a favore dell'amministrazione pentastellata della Capitale. Non sia mai che qualcuno possa ritenere spropositato uno stanziamento tanto esoso di risorse pubbliche e l'invio dell'esercito solo per affrontare i problemi legati all'incapacità gestionale dell'amministrazione romana guidata dal M5S, che già in tema di gestione di rifiuti, ha saputo dar prova di grande capacità e lungimiranza, scaricando sulle spalle dei comuni limitrofi anni di ritardi e difficoltà nel raggiungere un livello adeguato nella raccolta differenziata. A far le spese della vicinanza con l'ingombrante capitale e con i suoi rifiuti, sono stati in questi anni tutti gli altri comuni del Lazio, quelli virtuosi che hanno raggiunto alte percentuali di differenziata. Poco conta se tutto ciò rischi di essere vanificato dall'emergenza romana, amministrata da un sindaco che non ha saputo dare altra risposta se non indicare soluzioni extra territoriali, fuori dalle mura di Roma.
Eppure sono proprio i camion carichi di rifiuti di Roma che percorrono le nostre strade e quelle di tutti gli altri comuni, che in virtù dell'emergenza rifiuti e del rogo al Tmb Salario soccorrono Roma, contribuiscono a danneggiare il nostro manto stradale. Peccato non ci sia, per tutti gli altri amministratori che non siano Virginia Raggi, un espediente in grado di assicurare lo stesso aiuto e in proporzione le stesse risorse per affrontare gli stessi problemi. Le buche di Aprilia e degli altri comuni d'Italia possano rappresentare una calamità per i cittadini che ogni giorno percorrono quelle strade e per le amministratori che a fatica devono cercare di far quadrare i conti nonostante la carenza di risorse:non per il governo giallo verde. L'unica calamità riconosciuta per noi è l'incapacità gestionale dell'amministrazione grillina di Roma, l'indifferenza e l'incoerenza di un governo che preferisce non spingere lo sguardo più in là del Campidoglio e preferisce premiare chi le emergenze non ha neanche provato ad affrontarle.
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