Frode sui carburanti: la Guardia di Finanza di Latina sequestra oltre 16.000 litri di gasolio "tagliato"

L'operazione è stata condotta con il supporto fondamentale di un laboratorio chimico mobile dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), un'unità scientifica d'avanguardia su quattro ruote

05 ottobre 2026 11:37
Frode sui carburanti: la Guardia di Finanza di Latina sequestra oltre 16.000 litri di gasolio "tagliato" -
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I Finanzieri del Comando Provinciale di Latina, in stretta collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), hanno inferto un duro colpo alle frodi nel settore della distribuzione stradale di carburanti. Un piano straordinario di controlli, eseguito nei comuni di Latina e Gaeta, ha portato al sequestro di oltre 16.500 litri di prodotto non conforme, all'apposizione dei sigilli a 3 cisterne e 9 pistole erogatrici, e al deferimento di 3 presunti responsabili.

L'operazione è stata condotta con il supporto fondamentale di un laboratorio chimico mobile dell’ADM, un'unità scientifica d'avanguardia su quattro ruote che ha permesso di effettuare analisi chimiche direttamente sul posto e in tempo reale.

Il meccanismo della frode e i rischi per gli automobilisti

Gli esami di laboratorio sui campioni di gasolio prelevati hanno rivelato un punto di infiammabilità (Flash point) nettamente inferiore al limite minimo di legge stabilito in circa 55°C. Questa anomalia è il chiaro indicatore di una contaminazione o miscelazione fraudolenta: il gasolio veniva intenzionalmente "tagliato" con sostanze chimiche più volatili ed economiche, come solventi o idrocarburi leggeri, al solo scopo di aumentarne illegalmente il volume ed eludere il pagamento delle accise.

La truffa comporta pesanti conseguenze sia per i consumatori che per l'ambiente:

  • Danni ai motori: La presenza di componenti estranee altera la viscosità del carburante, provocando un'usura precoce degli iniettori, malfunzionamenti ai motori e cali di rendimento.

  • Pericolo per la sicurezza: Un punto di infiammabilità così basso aumenta i rischi di sicurezza durante le fasi di movimentazione del prodotto.

  • Inquinamento: La combustione alterata nel cilindro causa un netto incremento delle emissioni inquinanti nell'aria.

I provvedimenti e il bilancio regionale

I tre gestori degli impianti controllati sono stati denunciati alle Procure della Repubblica di Latina e di Cassino. Le ipotesi di reato contestate sono frode nell’esercizio del commercio e sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa.

L'operazione rientra in una più ampia strategia di controllo disposta dal Comando Regionale sull'intero territorio laziale per tutelare il potere d'acquisto dei cittadini e garantire la leale concorrenza sul mercato [cite: 2]. Il bilancio complessivo dall'inizio dell'anno è notevole: da gennaio 2026 ad oggi, i Reparti della Guardia di Finanza nel Lazio hanno sequestrato oltre 215.000 litri di carburante illegale e denunciato ben 49 soggetti.

(Si specifica che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, per il principio di presunzione di innocenza, gli indagati si presumono non colpevoli sino a condanna definitiva)