GENZANO - Frode fiscale nel commercio on-line di pneumatici: la Finanza sequestra beni per 7 milioni di euro.

Frode fiscale nel commercio on line di pneumatici: la Guardia di Finanza di Velletri sequestra beni per 7 milioni di euro riconducibili ai due titolari di un’azienda di Genzano. Dopo un anno di indagi...

A cura di Redazione
03 maggio 2019 12:05
GENZANO - Frode fiscale nel commercio on-line di pneumatici: la Finanza sequestra beni per 7 milioni di euro. -
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Frode fiscale nel commercio on line di pneumatici: la Guardia di Finanza di Velletri sequestra beni per 7 milioni di euro riconducibili ai due titolari di un’azienda di Genzano. Dopo un anno di indagini, le fiamme gialle del Comando Provinciale di Roma - su disposizione del gip del Tribunale di Velletri e coordinati della Procura veliterna, hanno sottoposto a sequestro 7 milioni di euro di beni (somme di denaro, valori mobiliari ed immobili) e segnalato per reati fiscali di omessa dichiarazione, occultamento delle scritture contabili ed auto-riciclaggio, due soggetti, dominus  e prestanome di un’azienda con sede ai Castelli Romani, a Genzano, operante appunto nel nel commercio on line di pneumatici. 

Attraverso il sistema di vendita denominato “drop ship” (commercio elettronico di beni senza la disponibilità materiale della merce nel proprio magazzino), la società, negli ultimi 18 mesi, aveva venduto beni per oltre 44 milioni di euro, in prevalenza pneumatici, ma anche materiale elettronico, senza versare neanche un euro di imposte nelle casse dell’Erario.

“La
maxi evasione è stata smascherata al termine di un’indagine di polizia
giudiziaria e tributaria, durata oltre un anno, - spiega la Guardia di Finanza -
che ha consentito di rilevare l’omesso versamento di IVA e IRES per svariati
milioni di euro e il successivo occultamento dell’illecito profitto, mediante
bonifici su conti esteri (Malta e Romania) intestati all’impresa; le imposte
così sottratte venivano sistematicamente incassate dagli imprenditori disonesti
per essere nuovamente immesse in un altro circuito commerciale in paesi a
fiscalità privilegiata. Durante gli accertamenti, eseguiti anche grazie al
ricorso a sofisticate tecniche investigative, è emersa la costante regia del
vero dominus, un giovane foggiano operante nell’area romana, che agiva con la
compiacenza di un prestanome nullatenente, anch’esso originario del foggiano.

Il
sistema fraudolento era tanto semplice quanto efficace: i beni acquistati da
fornitori comunitari venivano ceduti, su tutto il territorio nazionale,
attraverso le compravendite realizzate sul sito internet dell’azienda, senza
versare l’IVA esposta in fattura che, invece, veniva regolarmente pagata dai
consumatori finali. I due responsabili sono stati segnalati alla Procura della
Repubblica di Velletri per i reati fiscali di omessa dichiarazione, di
occultamento delle scritture contabili e di auto-riciclaggio.

I
Finanzieri veliterni – si legge nella nota stampa - hanno proceduto a svolgere
accertamenti patrimoniali volti a individuare e ricostruire le disponibilità
degli imprenditori e della stessa società, frutto delle illecite condotte
evasive. Successivamente, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro
preventivo, finalizzato alla confisca, emesso dal competente GIP, di somme di
denaro, valori mobiliari e immobili, sino alla concorrenza di euro 7.077.347,
importo equivalente al profitto del reato tributario.

L’indagine
si inquadra nell’ambito del quotidiano contrasto all’evasione fiscale condotto
dalla Guardia di Finanza a tutela del libero mercato, in quanto, attraverso
questi sistemi di frode, non solo sono danneggiate le risorse economiche dello
Stato, distorcendo la pressione fiscale su pochi, ma sono colpiti anche gli
operatori rispettosi delle regole che subiscono una forte concorrenza sleale”.