Gioco Pubblico, serve una Regolamentazione a trecentosessanta gradi per il comparto
Gioco Pubblico, serve una Regolamentazione a trecentosessanta gradi per il compartoIl gioco pubblico è un settore dinamico, peraltro in larga espansione. Dalla legalizzazione del 2011 varata dall’ulti...
Gioco Pubblico, serve una Regolamentazione a trecentosessanta gradi per il comparto
Il gioco pubblico è un settore dinamico, peraltro in larga espansione. Dalla legalizzazione del 2011 varata dall’ultimo Governo Berlusconi, il settore in Italia è andato via via crescendo. Ad oggi la situazione è molto chiara: occorre una regolamentazione per l’intero comparto. Ne ha parlato Roberta Toffanin, senatrice di Forza Italia e membra della commissione parlamentare di inchiesta sul gioco illegale. La Toffanin ha parlato di dati di mercato, inerenti soprattutto gli ultimi due anni.
Difatti, come riportato da BonusRicchi, i dati sono eloquenti. Il settore in Italia ha registrato una raccolta di 88 miliardi di euro nel 2020, il primo e peggior anno di pandemia. Mantenendo alto lo standard: “Il mercato comprende oltre 500 concessionari di Stato, 3200 imprese di gestione, 80.000 punti vendita. Tra questi alla filiera diretta prestano servizio 40.000 addetti, 150.000 se si considera tutto l’indotto” - riportano da BonusRicchi.
La commissione di cui la Toffanin è membro peraltro ha un ruolo di primissimo piano nel varo della nuova regolamentazione per il settore gioco. In corso vi sono audizioni e analisi per i risultati economici e per il gettito erariale, per la rilevazione delle percentuali di gioco illegale e di ludopatia, tutte cose che per la Toffanin devono essere centrali in un processo di regolamentazione su vasta scala. Strumenti idonei per la legge delega e l’attività giusta per il settore. Inutile sottolineare che la pandemia ha stravolto le carte in tavola.
Uno tsunami autentico che ha coinvolto tutte le attività commerciali. Per il gioco questo ha significato un’evoluzione verso il digitale. La tecnologia, così, ha modificato l’intero settore, dando una risposta concreta. La stessa che, secondo Toffanin, andrà data anche contro il gioco illegale, tramite il monitoraggio di dati sui fenomeni di mercato, al fine di centrare scelte legislative corrette.
La commissione del Senato da tempo si sta battendo su tutti gli aspetti legati al settore gioco, ivi comprese le criticità. D’altronde è da lì che si parte per costruire il futuro. Una garanzia di legalità a protezione della ventura riforma del settore gioco, in sinergia con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, attiva soprattutto sul fronte della prevenzione. “Per gli aspetti tecnici della futura riforma ci vorrà per forza l’intervento dell’ADM” – chiariscono ancora una volta gli esperti di BonusRicchi.
E per la ludopatia? Toffanin su questo non si nasconde: l’impegno resta quello di prevenire fenomeni di dipendenza. Partendo da una consapevolezza: il problema non può essere debellato, ma solo contenuto ed affrontato di volta in volta. Ne va del benessere dei giocatori e di un intero settore.
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