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Grave carenza dei medici di medicina generale ad Aprilia, Rifondazione Comunista: “non arrivano risposte dalle istituzioni”.

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Grave carenza dei medici di medicina generale ad Aprilia: sulla questione interviene il segretario di Rifondazione Comunista Aprilia, Fabio Federici: “E’ un fatto gravissimo lo stato di emergenza sanitaria che i cittadini di Aprilia stanno vivendo da mesi – scrive – e che riguarda la grave carenza dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, i quali, andando in pensione, non sono stati rimpiazzati. Da mesi siamo di fronte a un’urgenza che oggi è diventata emergenza.

Circa duemila cittadini sono di fatto senza medico curante, per una citta che dovrebbe averne 48 ne sono disponibili solo 40. La soluzione che viene data per arginare il problema è quella di iscriversi nelle liste dei MMG di Cisterna, soluzione non solo inadeguata, ma indegna, che va ad aggiungersi alle difficoltà dettate dall’emergenza COVID 19 e  dall’affollamento dei Pronto Soccorso.

I cittadini tutti si sentono privato del loro diritto alla salute. Negli ultimi giorni – prosegue Federici – possiamo assistere alla disperazione di moltissimi utenti semplicemente recandoci davanti agli uffici del poliambulatorio di Aprilia, persone che aspettano dalle cinque del mattino perché, senza nemmeno un preavviso, si ritrovano senza medico curante.

Come il nostro partito da sempre ha previsto e denunciato, alcun vantaggio  ha portato il processo di Aziendalizzazione delle USL e quel decentramento dei poteri alle Regioni che avrebbe dovuto accogliere meglio le esigenze sanitarie dei territori si è tradotto nel depotenziamento irresponsabile di un sistema sanitario non più in grado di garantire l’erogazione dei servizi essenziali e ormai lontano dai principi del welfare.

Purtroppo, contrariamente alle promesse fatte nei primi giorni dell’emergenza covid, quando l’evidenza del disastro portato dai tagli alla spesa pubblica si è tradotto in migliaia di morti, continuiamo ad assistere allo smantellamento del Servizio Sanitario Nazionale, con il risultato che i cittadini “consumano sempre meno sanità”. Infatti, secondo i dati ISTAT, rinuncia a curarsi il 6,5% della popolazione nazionale.

Rifondazione Comunista di Aprilia intende dare eco alle segnalazioni fatte negli ultimi giorni da parte del Tribunale dei Diritti del Malato e dei cittadini stessi. Purtroppo non arrivano risposte dagli enti istituzionali competenti.

La Direzione Sanitaria della ASL di Latina continua a far finta di niente, negando ogni richiesta di incontro e di ascolto con i cittadini al cui servizio dovrebbe essere orientata.

Una menzione particolare merita anche il Sindaco Terra, il quale, come al solito, trincerandosi probabilmente dietro la propria estraneità funzionale alle nomine dei medici di base, dimentica di essere il primo responsabile della salute dei propri cittadini e il ruolo politico di denuncia e pressione verso gli altri enti che dovrebbe comunque assolvere.

Rifondazione Comunista,- conclude il Segretario – già impegnata da tempo nella battaglia sulle liste di attesa e sulla chiusura dei Punti di Primo Intervento nella provincia, rimane particolarmente sensibile alle tematiche sanitarie e, rispetto a questi ultimi gravissimi disservizi, si mobiliterà con banchetti e iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica e offrire una spinta univoca al cambiamento”.

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