Grave danno erariale al Comune di Nettuno: a giudizio due dirigenti dell’Ente per la realizzazione del teatro comunale.

Danno erariale di oltre un milione e 700mila euro al Comune di Nettuno: a giudizio 2 dirigenti dell’Ente locale per la realizzazione del Teatro Comunale. I militari del Comando Provinciale della Guard...

A cura di Redazione
23 febbraio 2019 11:35
Grave danno erariale al Comune di Nettuno: a giudizio due dirigenti dell’Ente per la realizzazione del teatro comunale. -
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Danno erariale di oltre un milione e 700mila euro al Comune di Nettuno: a giudizio 2 dirigenti dell’Ente locale per la realizzazione del Teatro Comunale. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno notificato un atto di citazione in giudizio - emesso dalla Procura Regionale della Corte dei Conti - con il quale viene contestato a due dirigenti del Comune di Nettuno un ingente danno erariale in relazione a delle gravi irregolarità inerenti alla procedura di realizzazione del I Lotto Funzionale del Teatro Comunale della cittadina del tridente.

“L’appalto
costituiva il primo step per la realizzazione del teatro: infatti, prevedeva la
costruzione dell’edificio e delle dotazioni impiantistiche minime, tali da consentire
una utilizzazione, ad un numero massimo di 40 persone, come spazio prove per
attività teatrali, musicali o di ballo. Con un successivo appalto sarebbero
state realizzate ulteriori dotazioni tecniche per il completamento dell’opera. Il
progetto doveva essere finanziato al 60% con un contributo della Regione Lazio
ed il 40% con un mutuo concesso al Comune di Nettuno dalla Cassa Depositi e
Prestiti.

Tuttavia,
come rilevato dai Finanzieri della Compagnia di Nettuno nel corso degli
accertamenti coordinati dalla dott.ssa Rosa Francaviglia, Vice-Proc. Gen.
dell’Autorità Giudiziaria Contabile, gravi ritardi nella progettazione e
nell’avvio della gara d’appalto per l’affidamento dei lavori, imputabili
all’Amministrazione comunale, hanno causato la perdita del contributo regionale
di 1.250.000 euro.

A
questo punto, nonostante l’assenza di copertura finanziaria per la
realizzazione dell’opera, espressamente comunicata dalla Regione Lazio, il
Dirigente dell’Area Lavori Pubblici pro tempore, con l’avallo del Dirigente
dell’Area Economico-Finanziaria (nonché Direttore Generale) pro tempore, invece
di reperire nuove risorse prima di formalizzare contratti nei confronti di
terzi, procedeva con l’assegnazione dei lavori e la sottoscrizione del relativo
appalto, attestando falsamente nel Bilancio dell’Ente l’esistenza del
contributo regionale ormai revocato.

Di
conseguenza, il Comune di Nettuno ha dovuto far fronte ai costi per la
realizzazione dell’opera con propri fondi ordinari, normalmente destinati alle
spese correnti, attingendo in maniera rilevante ad anticipazioni di cassa,
determinando l’ulteriore aggravio del pagamento dei relativi interessi passivi.

L’esorbitante
impegno finanziario, non previsto e non dovuto dall’Ente locale, impediva il
reperimento delle somme necessarie alla messa in sicurezza dell’area e al suo
allestimento per le funzionalità minime previste dalla realizzazione del I
Lotto Funzionale.

Pertanto,
l’opera rimaneva inutilizzata ed inutilizzabile, peraltro subendo nel tempo
numerosi atti vandalici e determinando ulteriori spese a carico dell’Ente per
il relativo ripristino. Veniva inoltre vanificata anche la parte di costo
dell’opera finanziata dal mutuo di Cassa Depositi e Prestiti.

Alla
luce degli elementi raccolti dalle Fiamme Gialle, la Corte di Conti contestava,
nel luglio del 2018, ai due dirigenti di aver determinato, con la loro
condotta, un danno alle casse del Comune di Nettuno pari a complessivi €
1.726.236,43, invitandoli a fornire le loro deduzioni in merito.

Gli
scritti difensivi depositati non hanno intaccato il solido quadro probatorio
fornito, a loro carico, dagli investigatori, cosicché la Procura Regionale
della Corte dei Conti ne ha disposto la citazione in giudizio mantenendo
inalterata la contestazione di Danno Erariale già formulata”.