Il progetto Bufalo Gin, ideato da 4 giovani apriliani, premiato a Milano con l’Ampolla d’Oro 2023 da Spirito Autoctono.
Il progetto Bufalo Gin, ideato da 4 giovani amici apriliani, premiato a Milano con l’Ampolla d’Oro 2023. Dietro al distillato che ha ricevuto il prestigioso riconoscimento ci sono i nomi di Valerio Es...
Il progetto Bufalo Gin, ideato da 4 giovani amici apriliani, premiato a Milano con l’Ampolla d’Oro 2023. Dietro al distillato che ha ricevuto il prestigioso riconoscimento ci sono i nomi di Valerio Esposito (noto maestro gelatiere e cioccolatiere della città), ed il suoi tre amici Maurizio Esposito, Simone Bertoldi e Valerio Stradaioli, tutti appassionati di Gin italiani ed esteri. La cerimonia di consegna dell’Ampolla d’Oro è avvenuta lo scorso martedì 16 maggio al “Distillo Expo” di Milano. Spirito Autoctono - la prima guida di distillati e liquori italiani edita dal Touring Club, che promuove il premio - ha considerato “Bufalo Gin”, dedicato all’Agro Pontino, tra i migliori distillati d’Italia, assegnandogli un punteggio di 4 stelle.
COME NASCE IL PROGETTO
“Quattro amici”: non è solo il titolo del celebre brano di Gino Paoli, bensì, l’inizio del progetto Bufalo Gin, nato un po' per gioco, con l’obbiettivo non di cambiare il mondo ma di valorizzare un territorio, l’agro pontino.
Valerio Esposito, Maurizio Esposito, Simone Bertoldi e Valerio Stradaioli, affascinati e appassioni dallo stesso distillato, il Gin, ci raccontano che durante il post lockdown, dove era possibile fare solo cene tra poche persone, si dilettavano ad acquistare e degustare vari tipi di Gin, provenienti dai più svariati territori italiani ed esteri, apprezzando ed intraprendano sapori, odori, botaniche, luoghi e culture.
Da lì, l’idea! Creare, un po’ come contrabbandieri durante il proibizionismo americano, visto il coprifuoco imposto alle 23:00, un Gin che potesse raccontare la storia ed il territorio, dando corpo e voce all’agro pontino in un distillato che ne racchiude la forza, lo spirito e la sua identità.
Il progetto, senza Jennifer, Claudia, Sara e Isabella, rispettive mogli e compagne dei “quattro amici” non avrebbe probabilmente visto la luce. Invece, le quattro donne, ormai colonne portanti del progetto Bufalo Gin, grazie alle loro idee e al loro costante aiuto, hanno permesso al sogno di diventare realtà.
Tra l’ideazione e la realizzazione c’è voluto più di anno. Ogni passo è stato condiviso dai giovani, dalla scelta di lavorare per distillazione ed utilizzare solo botaniche e mai aromi od olii essenziali, la scelta delle botaniche da utilizzare e le molteplici prove, fino all’ideazione del nome e dell’etichetta.
L’IDENTITÀ PONTINA
Il gin, come tutti sanno, è un distillato con prevalenza aromatica di bacche di ginepro. Come dargli un’identità pontina? Utilizzando, come botanica principale, dopo il ginepro, l’eucalipto. Trapiantato in gran quantità nelle paludi, durante la bonifica, per la sua speciale capacità di assorbire tantissima acqua e per il suo effetto repellente per le zanzare, non poteva non essere il punto di forza di questo distillato.
É noto che il ginepro ha già delle note balsamiche molto forti, ma lavorare con l’eucalipto era imprescindibile. Da qui la necessità di giocare con botaniche che lo ammorbidissero e ne rendessero rotondo il sapore. Alla fine, grazie alla radice di angelica, i semi di coriandolo e le scorze di arancia hanno ottenuto quello che volevano: un prodotto di qualità e fortemente territoriale.
L’identità pontina si ritrova nel nome, il quale omaggia uno degli animali che, nella storia dell’Agro Pontino, ha vissuto e vive la vera essenza di questa zona. C’era quando era palude e veniva fatto pascolare dai Butteri e c’è ora nella tranquillità delle fattorie: “Il Bufalo”.
L’etichetta, non poteva che rievocare, in pieno stile dell’epoca della bonifica, la pianura pontina, con le sue architetture un po’ neoclassiche e un po’ art decó, con distese pianeggianti, ed in primo piano, il suo bufalo pontino imponente e fiero, quasi a proteggere le foglie squadrate e incorniciate dell’eucalipto."
L’AMPOLLA D’ORO 2023 DA SPIRITO SUTOCTONO
Usciti sul mercato soltanto 1 agosto 2022, vista la buona risposta di enoteche e locali, i “quattro amici“ decidono di trasmettere il proprio prodotto a Spirito Autoctono la prima guida di distillati e liquori italiani, edita dal Touring Club dove una esperta commissione di degustazione seleziona i migliori produttori di distillati assegnando un punteggio da 1 a 4 stelle.
Tutte le etichette a cui vengono assegnate le quattro stelle, sotto motivazione speciale della commissione, vengono sottoposte ad una ulteriore degustazione per concorrere al massimo riconoscimento, ovverosia, l’Ampolla d’Oro.
E qui l’inaspettato: non solo ottengono un punteggio di 4 stelle, venendo ritenuti idonei per essere inseriti nella prestigiosa guida di spirti, bensì, alla prima partecipazione Bufalo Gin viene insignito della massima onorificenza ottenendo la prestigiosa Ampolla D’oro.
“Mai ci saremmo aspettati di ottenere questo riconoscimento,- raccontano i 4 amici apriliani - il nostro obiettivo era semplicemente quello di essere inseriti in questa autorevole guida per farci conoscere non solo nel nostro territorio, ma anche fuori provincia. E’ stato un onore salire sul palco del ‘Distillo Expo’ insieme alle migliori etichetti di alcolici. L’ampolla d’oro è segno che abbiamo intrapreso la strada giusta, che ci dà la consapevolezza di avere un prodotto di qualità ma sul quale dobbiamo investire ancora moltissimo studio e lavoro”.
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