Il teatro di Emergency questo venerdì nei Giardini del Comune di Latina in ricordo di Gino Strada.

Il teatro di Emergency questo venerdì nei Giardini del Comune di Latina in ricordo di Gino Strada. Domani sera alle 21.00 - nell’ambito della rassegna estiva “Giardini in Comune” - andrà in scena lo s...

A cura di Redazione
09 settembre 2021 13:25
Il teatro di Emergency questo venerdì nei Giardini del Comune di Latina in ricordo di Gino Strada. -
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Il teatro di Emergency questo venerdì nei Giardini del Comune di Latina in ricordo di Gino Strada. Domani sera alle 21.00 - nell’ambito della rassegna estiva “Giardini in Comune” - andrà in scena lo spettacolo “Pia e Damasco”.

Le vicende dell’Afghanistan (dove Emergency continua la sua opera di soccorso alle vittime della guerra) e la recente scomparsa del suo fondatore Gino Strada rendono più che mai attuale lo spettacolo, prodotto direttamente dalla Compagnia Teatrale di Emergency.

La compagnia, nata nel 2000 con l’obiettivo di informare e far riflettere sui temi della guerra e della povertà, interviene concretamente per promuovere e affermare i diritti umani essenziali e i valori della solidarietà e della pace. Il teatro diventa così strumento per valorizzare e divulgare il lavoro di Emergency e il suo impegno contro la guerra.

Lo spettacolo andrà in scena alle ore 21.00 presso i Giardini del Comune e sarà preceduto da un ricordo della figura di Gino Strada. “Pia e Damasco” è una storia d’amore che diviene una riflessione sulle conseguenze che accompagnano le guerre di ogni epoca. È interpretato da Matteo Palazzo e Silvia Napoletano, per la regia e drammaturgia di Patrizia Pasqui.

In un atto unico di 70 minuti Pia e Damasco raccontano le loro storie vere e dolorose, a tratti comiche. Attraverso le loro parole i due protagonisti mostrano al pubblico la guerra per quello che è veramente: un disumano strumento che innesca solo spirali di violenza e degrado.

È il 1947 e la guerra in Italia è finita. Nella pineta di Tombolo, tra Pisa e Livorno, una parte di popolazione si rifugia e cerca di trarre profitto dalle condizioni provocate dalla guerra. Tombolo è un mondo a sé, regolato da leggi non scritte, dove regna una voglia di vivere brutale, disperata, imperiosa, che travolge ogni ostacolo. Pia è una ‘segnorina’ e dall’ospedale in cui è stata ricoverata per le malattie veneree racconta il mondo di Tombolo e il dramma delle donne che, spinte dalla miseria, si accompagnano ai soldati americani.

Damasco è un rastrellatore di mine. Anche se la guerra è finita, l’Italia è disseminata di ordigni e gli americani lasciano agli italiani il compito di sminarla. Per questo lavoro difficile e pericoloso vengono reclutati anche i civili, dopo un breve addestramento e poiché grande è la disoccupazione e grande la miseria, molti, come Damasco, accettano di rischiare la vita. Damasco incontrerà Pia all’ospedale e se ne innamorerà a prima vista. Tornerà a cercarla – e non gli sarà facile trovarla – deciso a esprimerle il suo amore.

L’ingresso è libero con prenotazione consigliata tramite e-mail: [email protected]

Per informazioni: [email protected]

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