Immigrazione e accoglienza, convegno questo giovedì presso la Curia Diocesana di Latina.

Immigrazionee accoglienza, la carità che unisce le chiese. Giovedì 11 aprile alle 17.00, pressola Curia Diocesana di Latina, si terrà un convegno dal titolo “Una Chiesa pergli Altri. La grammatica del...

A cura di Redazione
09 aprile 2019 09:39
Immigrazione e accoglienza, convegno questo giovedì presso la Curia Diocesana di Latina. -
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Immigrazione
e accoglienza, la carità che unisce le chiese. Giovedì 11 aprile alle 17.00, presso
la Curia Diocesana di Latina, si terrà un convegno dal titolo “Una Chiesa per
gli Altri. La grammatica del dono”, organizzato da Caritas diocesana, Migrantes
e dagli Uffici Liturgico ed Ecumenico della Diocesi pontina.

Di
rilievo i relatori: Lidia Maggi, teologa e pastora battista (Ripartire dal
vangelo: la grammatica del dono); Oliviero Forti, dell’Ufficio Immigrazione di
Caritas Italiana (Focus sull’immigrazione in Italia); fr. James Puglisi,
Direttore del Centro Pro Unione di Roma (Collaborazione ecumenica delle chiese
di fronte al fenomeno migratorio).

Al
centro degli interventi l’accoglienza come parte costitutiva dell’essere
cristiano, specie se «l’altro» è più debole per tante ragioni. La domanda che
attraverserà il convegno è proprio quella di come essere una chiesa aperta alla
e sulla città, una chiesa a cui sta a cuore l’altro, soprattutto se più
fragile, vulnerabile e in condizioni di bisogno, semplicemente il “mio
prossimo” come dice il vangelo.

«Affrontare
una questione come quella dell’accoglienza dei migranti in un territorio come
quello pontino in cui sono molto presenti, ci sembrava importante per fare il
punto della situazione. Lo vogliamo fare, però, anche insieme alle chiese
sorelle, perché questo è un problema che riguarda tutti e intorno al quale si
deve operare con spirito di comunione e di collaborazione anche con gli enti
istituzionali preposti», ha spiegato Mariangela Petricola, direttrice
dell’Ufficio diocesano per il Dialogo Ecumenico e interreligioso.

Il
tema dell’accoglienza resta centrale, ha sottolineato anche il direttore della
Caritas/Migrantes diocesana Angelo Raponi: “Il dono di cui si parla nel titolo
del nostro Convegno, è il dono dell’accoglienza, che è un dono soprattutto per
le nostre comunità, perché ci offre l’occasione di guardare al futuro con più
speranza. L’incontro ci permette di toccare con mano di quante risorse umane,
morali e culturali ciascuno è portatore, e quanto possono essere ricche e
creative le società che riescono a valorizzare le diversità e mettere a fru​tto
i talenti di ciascuno in una prospettiva comune.

Accogliere
è il nostro modo di contribuire alla costruzione di una società rinnovata,
capace di lasciarsi alle spalle l’ingiustizia del mondo, e offrire alle generazioni
più giovani un futuro di pace, di crescita economica, di maggiore equità
sociale”.