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In parlamento il caso Velletri dopo l’inchiesta di La7

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Il caso Velletri arriva in Parlamento. Dopo l’inchiesta firmata dal giornalista Alberto Nerazzini, andata in onda lo scorso 8 aprile nel programma ‘100 minuti’ di La 7, diversi parlamentari hanno chiesto al ministro dell’Interno Piantedosi di riferire su quanto emerso e su “come intende rispristinare la legalità nel Lazio e nella provincia di Roma” . Al centro della vicenda la fitta rete della malavita organizzata che opera a Roma e che ha radici anche a Velletri. L’inchiesta parte dall’uccisione del noto ‘Diabolik’. “Si faccia chiarezza – spiegano i parlamentari – anche sul ruolo del sindaco di Velletri, Ascanio Cascella,  che in qualità di avvocato difende uno dei protagonisti più pericolosi del narcotraffico”

IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE

Premesso che:

in data 8 aprile 2024, nel corso della trasmissione ‘100 minuti’, in onda su La7 è emerso, all’esito di una approfondita inchiesta giornalistica, un quadro molto preoccupante riguardante la presenza di pervasive attività criminali nel territorio laziale e in particolare nella provincia di Roma, con specifico riferimento al traffico di sostanze stupefacenti e al riciclaggio di denaro;

l’inchiesta giornalistica ha messo in luce una fitta trama di relazioni tra criminalità organizzata, attività economiche del territorio e politica;

l’inchiesta fa emergere un quadro di promiscuità tra figure di primo piano della criminalità organizzata ed esponenti politici e amministratori locali, tra cui il sindaco di Velletri, Ascanio Cascella, nel suo ruolo di avvocato difensore di uno dei protagonisti più pericolosi del narcotraffico, ruolo del tutto incompatibile a giudizio degli interroganti, sotto i profili etico e politico, con il ruolo istituzionale ricoperto, rappresentativo di un’intera comunità,

si chiede di sapere quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda adottare, al fine di assicurare il rispristino della legalità nel Lazio e nella provincia di Roma e di fare chiarezza sulle inquietanti vicende che vedono una pericolosa promiscuità tra criminalità organizzata e politica.

Interrogazioni orali con carattere d’urgenza ai sensi dell’articolo 151 del Regolamento.

A firmare l’interrogazione sono stati: Boccia, Bazoli, Mirabelli, Lorenzin, Nicita, Zambito, Irto, Basso, D’elia, Zampa, Rossomando, Alfieri, Camusso, Crisanti, Delrio, Fina, Franceschelli, Franceschini, Furlan, Giacobbe, Giorgis, La Marca, Losacco, Malpezzi, Manca, Martella, Meloni, Misiani, Parrini, Rando, Rojc, Sensi, Tajani, Valente, Verducci, Verini

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