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Incendio alla ex Freddindustria, La Pegna: “Subito una Commissione Trasparenza. Tiero: “La Regione si attivi per la bonifica”.

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Incendio alla ex Freddindustria di Aprilia, interviene nuovamente il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Vincenzo La Pegna: “Appare singolare che il Sindaco  Terra non abbia preso atto di questa situazione, assumendo tutte le necessarie determinazioni interdittive nelle condotte dannose e pericolose per la salute. A questo punto – ha detto La Pegna – ritengo doveroso  convocare una seduta della commissione Trasparenza sulla vicenda. Il sindaco e l’amministrazione devono spiegare per quale motivo hanno sottovalutato il problema, invece di agire per tempo ed evitare questo disastro”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il vice portavoce di Fratelli d’Italia in provincia, Enrico Tiero: “La nube tossica, che ieri era visibile anche dalla Pontina, è composta da diossine e altri componenti cancerogeni e tossico nocivi. – chiederò con forza alla Regione Lazio di attivarsi, anche sollecitando i legittimi proprietari dell’immobile, ad espletare le procedure che servono ad avviare la bonifica”.

“L’incendio alla dogana di Aprilia grida vendetta – ha affermato il consigliere comunale di FdI Vincenzo La Pegna – ho personalmente denunciato i rischi legati alla presenza di polveri di amianto, un problema sollevato nel passato. Per l’esattezza tre anni fa insieme all’avvocato Ezio Bonanni ho segnalato come i capannoni della struttura che ha preso fuoco sono ricoperti di amianto. Concordo con l’appello dell’osservatorio nazionale amianto che invita i cittadini a tenere chiuse le finestre, evitando per i prossimi giorni di consumare gli alimenti coltivati nei dintorni, specialmente quelli a foglia larga. Faccio anche mia la richiesta alle istituzioni affinché siano monitorati i livelli di diossina e anche di polveri e fibre di amianto.

Ho condotto la battaglia insieme al luogotenente della Guardia di Finanza Vincenzo Chiocca, attraverso un esposto presentato il 9 ottobre 2020, alla Procura della Repubblica di Latina. Da allora nulla si è mosso e ora le coperture in cemento amianto si stanno sbriciolando nell’incendio. Era stata intimata dallo stesso sindaco la bonifica della zona. Ma durante questo periodo non c’è stata alcuna decontaminazione dell’area.

Il mancato intervento potrebbe aver già arrecato nocumento alla salute di chi vive nei pressi dell’impianto, esposto per anni ai fumi degli incendi di rifiuti e alla dispersione delle polveri di amianto. Vorrei ricordare che il sindaco è il responsabile della salute pubblica. E’ lui che in caso di inottemperanza deve agire per poi addebitare la spesa al proprietario inadempiente. Non solo. Proprio nei giorni scorsi ho segnalato il principio d’incendio nell’area. Ma non si è fatto nulla per intervenire.

Sappiamo che l’esposizione prolungata ai frequenti roghi di rifiuti e alle polveri di amianto potrebbe aumentare il rischio per i residenti di contrarre patologie gravi. Adesso però con questo maxi incendio si è superata la soglia di tollerabilità. Appare singolare che il sindaco non abbia preso atto di questa situazione assumendo tutte le necessarie determinazioni interdittive nelle condotte dannose e pericolose per la salute. Lo stato di degrado delle coperture in amianto è un pericolo per l’intera popolazione. Purtroppo paghiamo a caro prezzo la staticità di chi amministra. Questo immobilismo crea un danno alla comunità.

A questo punto ritengo doveroso convocare una seduta della commissione Trasparenza sulla vicenda. Il sindaco e la sua amministrazione devono spiegare per quale motivo hanno sottovalutato il problema, invece di agire per tempo ed evitare questo disastro”.

 “Sul terribile incendio avvenuto nella zona dell’ex Freddindustria di Aprilia occorre fare una seria riflessione -ha affermato Enrico Tiero, vice portavoce di FdI- condivido quanto ha affermato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio nazionale amianto. La nube tossica visibile anche dalla Pontina è composta da diossine e altri componenti cancerogeni e tossico nocivi. Esiste anche un rischio legato alla contaminazione del terreno e delle falde acquifere. Soprattutto ciò che preoccupa è proprio la presenza di amianto. L’aspetto più inquietante è rappresentato dal vergognoso ritardo nella messa in sicurezza dell’area contaminata. C’è il concreto rischio che si verifichi un disastro ambientale. Non possiamo accettare un fatto del genere. Il sito della ex dogana rappresenta da tempo una bomba ecologica nel cuore della città di Aprilia.

Eppure nulla si è fatto per evitare questo disastro. La situazione non è più tollerabile, pertanto chiedo con forza alla Regione Lazio di attivarsi, anche sollecitando i legittimi proprietari dell’immobile, ad espletare le procedure che servono ad avviare la bonifica. Sarà un mio impegno portare avanti questa battaglia non appena sarò eletto in Consiglio regionale”.

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