Incendio di Pomezia: l'intervento degli Amici Della Sughereta
"La prevenzione si fa prima del fuoco, non dopo ma non é troppo tardi". In un lungo post su Facebook lo sfogo del Gruppo di Volontari
Uno spaventoso incendio ha interessato questa notte Pomezia. Ci sono volute ore e un impiego massiccio di mezzi e uomini per fermare le fiamme. Il gruppo FB Amici Della Sughereta lancia un appello affinché si lavori sulla prevenzione per salvaguardare patrimoni come la Sughereta di Pomezia, un bosco che porta ancora addosso le ferite del devastante incendio dello scorso anno e che affronta un'altra estate tra caldo, vegetazione secca e una manutenzione che continuiamo a ritenere insufficiente.
Il post degli Amici Della Sughereta
Questa notte un gravissimo incendio ha colpito la vallata del Quartiere Querceto di Pomezia. Le fiamme si sono avvicinate pericolosamente alle abitazioni e alle strade, soltanto l'importante dispiegamento di equipaggi e mezzi e il lavoro di chi è intervenuto hanno permesso di contenere l'incendio ed evitare conseguenze ancora più gravi.
Ma quanto accaduto questa notte ci spaventa.
A poche centinaia di metri dall'area interessata dalle fiamme c'è la Sughereta di Pomezia, un bosco che porta ancora addosso le ferite del devastante incendio dello scorso anno e che affronta un'altra estate tra caldo, vegetazione secca e una manutenzione che continuiamo a ritenere insufficiente.
L'estate non è ancora finita e il rischio non è finito.
Ed è proprio adesso che prevenzione, sorveglianza e manutenzione devono diventare una priorità.
Lo diciamo da tempo anche per un altro motivo: i sentieri della Sughereta possono rappresentare importanti discontinuità nella vegetazione e vie di accesso per gli interventi di emergenza.
Lo abbiamo visto con i nostri occhi durante il grande incendio dello scorso anno: alcuni percorsi sono stati preziosi per raggiungere determinate zone e hanno contribuito a rallentare localmente l'avanzamento delle fiamme.
Ma un sentiero lasciato senza manutenzione, con il passare dei mesi, si richiude.
Rovi, erba e vegetazione riconquistano velocemente lo spazio e noi volontari, con rastrelli, sacchi e i pochi strumenti a nostra disposizione, possiamo fare tanto, ma non possiamo sostituirci alle istituzioni né affrontare da soli interventi che richiedono mezzi, competenze e autorizzazioni adeguate.
C'è poi un'altra questione che non possiamo ignorare.
Dopo quanto accaduto lo scorso anno nella Sughereta, con incendi sviluppatisi in aree distinte, episodi come quello del Querceto inevitabilmente alimentano preoccupazioni e interrogativi. Sarà compito delle autorità accertare le cause dell'incendio di questa notte: noi non vogliamo anticipare conclusioni, ma chiediamo che ogni episodio venga approfondito seriamente.
Perché aspettare il prossimo incendio non può essere un piano di prevenzione.
Chiediamo quindi al Comune di Pomezia, all'Ente Parco dei Castelli Romani e agli organismi competenti una risposta concreta: prevenzione, controlli, manutenzione e un piano operativo per proteggere la Sughereta e le aree verdi che la circondano.
Come Amici Della Sughereta, ancora una volta, mettiamo a disposizione la nostra conoscenza del territorio, le nostre mappe, le nostre segnalazioni e il nostro tempo.
Siamo pronti a lavorare. Ma questa volta vogliamo farlo insieme alle istituzioni, con i mezzi adeguati e con un progetto concreto.
Perché quando vediamo le fiamme arrivare a poche centinaia di metri dalla Sughereta, non possiamo limitarci a sperare che la prossima volta il vento soffi dalla parte giusta.
La prevenzione si fa prima del fuoco, non dopo ma non é troppo tardi.
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